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Aurelio Andreazzoli

Ripartire con la vittoria di uno scudetto dopo 43 anni è motivo  di stimolo ma anche fonte di aspettative, ed il nuovo corso della Fiorentina Primavera che ha salutato Daniele Galloppa ed accolto Aurelio Andreazzoli sarà ricco di novità e magari anche caratterizzato da un approccio diverso sotto vari punti di vista. Un ciclo improntato più alla crescita e allo sviluppo dei calciatori che al raggiungimento di risultati sportivi.

Tanti volti nuovi, una base su cui poggiare

Dopo l’inevitabile addio ai classe 2006, che hanno concluso il loro percorso in Primavera, il gruppo viola potrà poggiare le proprie basi su vari classe 2007 che al momento sono confermati in rosa e resteranno da fuori quota. Sono partiti in prestito due di essi, Luca Montenegro, passato alle Dolomiti Bellunesi, e Carlo Evangelista, alla Pergolettese, mentre faranno parte della squadra il portiere Fei, i terzini Sturli e Ademi, il difensore centrale Turnone, i centrocampisti Bonanno e Atzeni, le ali Kone e Mazzeo e il centravanti Jallow.

Il futuro di Kospo e Keita è invece ancora da capire. Kospo non era stato inizialmente convocato per il ritiro, ma non vi è certezza sul fatto che sarà aggregato alla Primavera viola per il secondo anno di fila. Il futuro di Keita potrebbe essere lontano da Firenze. Tanti 2008 si metteranno in gioco per la prima volta a questo livello: occhi sul difensore mancino croato Boskovic, l’argentino Mataran, Pirrò, Melai e Martini.

I giovanissimi su cui la Fiorentina ha investito

Ci sono però anche profili più giovani da seguire con attenzione e che potrebbero affacciarsi con continuità in campo. Il centrale difensivo Melani, classe 2009, ad esempio, ed anche il centrocampista belga Timmermans, che dovrebbe aggregarsi inizialmente all’Under 18, ma che è un profilo promettente. I 2010 Dennis Beldenti, Egharevba e Croci, sono poi tre pedine da gestire con cura e attorno alle quali c’è curiosità. Se i primi due sono da scoprire, Croci si è già messo all’opera con la prima squadra per tutta la fase di preparazione, scendendo in campo nelle varie amichevoli agli ordini di Grosso ed esordendo contro il Benevento. Campione europeo Under 17, 16 anni compiuti a luglio scorso, è il giocatore sul quale gli addetti ai lavori viola oggi ripongono le maggiori speranze e aspettative.


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