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Roberto Piccoli
Roberto Piccoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Su La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina si legge l'analisi sulla vittoria della Fiorentina contro il Rakow e il passaggio del turno della squadra di Vanoli in Conference League. 

Il passaggio del turno

Una partita vinta ancora in rimonta - sottolinea la rosea - come all'andata. Un segnale di carattere, che permette alla Fiorentina di ribaltare di nuovo il Rakow e di guadagnare i quarti di Conference League, la "sua" coppa: dopo due finali e una semifinale, la corsa continua, almeno fino a Londra. Adesso contro il Crystal Palace ci sarà da fare sul serio, le avversarie "minori" sono finite. 

La partita

La partita ha mostrato una Fiorentina quasi ritrovata, perché ha trovato una sua forma definita ed efficace. È bastata una mossa dopo un'ora di gioco poco viola, nonostante il ritorno di Kean dal 1': Moise ha strappato subito in avvio, si è guadagnato un'altra occasione nel finale di primo tempo, è uscito sacramentando dopo un'ora. Avrebbe voluto giocare di più. Vuol dire che sta bene. Il suo sostituto, Roberto Piccoli, è diventato ufficialmente un vice affidabile: subito un palo di testa, la fortunatissima e involontaria deviazione su tiro di Ndour che ha stabilito I'1- 1. 

Il finale

E da lì è stata tutta discesa, come il campo "inclinato" che al settimo di recupero fa scorrere verso la porta vuota il destro della vittoria di Pongracic, calciato da dietro la linea di metà campo, con il portiere polacco Zych in area viola per partecipare all'ultimo disperato assalto. 

 


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