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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Fiorentinanews.com

Non sarà ancora una Fiorentina perfetta, tutt'altro, ma almeno è una… Fiorentina, con pregi e difetti e tanti margini di miglioramento. Una boccata d'ossigeno, la terza su tre da quando è tornato Vanoli, un sospiro di sollievo prima di una sosta extra che in caso di brutti segnali dalla gara di oggi sarebbe stata ben più complicata da vivere. 

Ora sì che la pazienza è meritata 

C'è ancora tanto da crescere, ci sono calciatori da ricondizionare o da cui è arrivato un contributo ancora minimo ma la squadra viola oggi è ben più del minimo sindacale e una galassia in più del nulla cosmico che era sotto la guida di Fabio Grosso. Già, i bacchettoni dell'esonero precoce invocavano pazienza per il lavoro del tecnico abruzzese, la stessa che portò la Fiorentina a novembre con 4 punti la scorsa stagione. Quanto mostrato invece dal suo predecessore e successore, Vanoli, intriga e invoglia a dare spazio e fiducia ad un lavoro che potrebbe far sbocciare finalmente la Fiorentina. Una pazienza che in questo caso chiunque è bendisposto a concedere.


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