Squadra diversissima in pochi giorni: i giocatori erano contro Grosso? Ora il test importantissimo col Napoli
L’anno scorso a Paolo Vanoli erano serviti due mesi per cominciare ad ingranare da allenatore della Fiorentina. Due lunghi e difficilissimi mesi nei quali la sua media punti era pressappoco uguale a quella disastrosa del suo predecessore, Stefano Pioli. Stavolta invece sono bastati pochi giorni per cambiare radicalmente le cose. Ma in pochi giorni un allenatore nuovo può incidere zero fisicamente e pochissimo tatticamente, ma molto sulla testa. Per questo è evidente che fisicamente la squadra era già a posto e magari non giocava a favore dell’allenatore precedente.
Il commento della partita col Pisa e la gara col Napoli tappa fondamentale per cambiare verso alla stagione
Ieri sera 39 minuti bruttini e poi il gol di Pellegrino dopo una mezza papera di Scuffet che cambia la gara. Da quel momento la Fiorentina domina, giganteggia e diverte anche!
Alla fine un 3-0 meritato, senza discussione e senza rischiare più assolutamente nulla. Due vittorie importanti in 4 giorni, ma con avversari non irresistibili e con molte assenze. Col Napoli capiremo meglio a che cosa la Fiorentina possa ambire. Anche i partenopei saranno pieni di defezioni e non sono in un gran momento, quindi sarebbe doveroso per i viola approfittarne giocando almeno alla loro pari domenica prossima.
Due parole sui singoli: Gnonto il migliore in campo, non soltanto per quello che ha fatto in fase offensiva, ma per il grande sacrificio in quella difensiva. Bene Oulai, meno appariscente (meno tecnico ma con più sostanza) di Fagioli, ma determinante anche lui. Pellegrino continua a timbrare il cartellino. Njie devastante quando è entrato. L'unico insufficiente? Joao Mario, che è stato saltato a ripetizione nel primo tempo da Rao.
Chi ci restituirà i punti persi?
Se, come tutti speriamo, la Fiorentina confermerà appieno la sua ripresa, viene da chiedersi chi le restituirà i punti persi nelle prime 3 partite. Pur accettando la sconfitta di Roma, anche se non con quelle proporzioni, con Frosinone e Torino potevano e dovevano arrivare 6 punti. Allora perché molti giocatori, non tutti (ad esempio Mastantuono ci era piaciuto sempre), con Grosso camminavano per il campo ed ora invece corrono? Nessuno vuole assolutamente assolvere l’ex tecnico del Sassuolo, ma ci resta impressa la sua immagine mentre urla a Fagioli per tutti e 90 i minuti della gara col Torino di uscire su Mandragora, senza che il giocatore lo ascolti mezza volta. Lo stesso Fagioli, appena qualche giorno dopo, nella partita col Venezia, ha continuato a rincorrere gli avversari anche negli spogliatoi, dopo il triplice fischio finale. La condizione fisica può mutare radicalmente in 5 giorni?
Benissimo, allora, il ritorno di Vanoli, ma i calciatori non dovrebbero dare il massimo in tutte le partite, a prescindere da chi li allena?



