Cinquini a FN: "Non c'è grande volontà di tenere Kean, ma nessuno ti pagherà la clausola. Bisogna tornare a fare un grande scouting"
L'ex dirigente della squadra viola Oreste Cinquini ha concesso a FiorentinaNews.com un'intervista per parlare dell'imminente mercato estivo della Fiorentina.
Ci sarà una vera rivoluzione nella rosa?
"La cosa principale sarà quella sfoltire la rosa, che è composta da troppi giocatori. Tanti rientrano dai prestiti e non rientrano nei piani della Fiorentina, Paratici dovrà fare un gran lavoro per cederli tutti".
Si parla anche di cessioni illustri
"Ci sono giocatori che sono stati l’ossatura della squadra, ma che hanno manifestato la volontà di andarsene, tra tutti Dodò. Difficilmente prolungherà il proprio contratto, penso voglia fare la Champions League; sento parlare infatti di Napoli e Roma. C’è poi il dilemma Comuzzo. La Fiorentina due anni fa rifiutò un’offerta di 30-35 milioni dal Napoli, ma purtroppo poi non è sbocciato definitivamente. Se decidi di tenerlo devi farlo giocare, altrimenti la cessione è la soluzione, sperando che ci siano ancora offerte congrue. Ma anche De Gea e Gosens sembravano inamovibili e invece ora se ne potrebbero andare, fossi la Juventus sullo spagnolo ci punterei.
E Kean?
"Sembra voglia restare, però non credo che ci sia questa grande volontà di tenerlo, anche se chiaramente nessuno ti pagherà i 62 milioni della clausola. Io credo che Kane potenzialmente sia il più forte attaccante italiano che c'è in circolazione, però purtroppo l'ultimo anno ha avuto diverse vicissitudini che hanno inciso: l’infortunio alla tibia e alcuni problemi familiari in primis. C’è da considerare un altro aspetto; l’anno scorso la Fiorentina raddoppiò il suo ingaggio, portandolo 4 milioni e mezzo circa. Inconsciamente qualcosa può essere cambiato nella sua mente.
In entrata cosa si aspetta?
“Sul mercato in entrata la prima cosa da valutare è l’arrivo del nuovo allenatore. A Sassuolo Grosso è fatto tutto per il verso giusto, vincendo anche un campionato di Serie B. Ma, mi permetto di dire, Sassuolo non è Firenze. Anche a livello di mercato lì è più facile comprare giocatori sconosciuti e avere la pazienza di aspettarli. Per la Fiorentina deve essere fatto un gran bel lavoro di scouting, riuscendo a prendere quei giovani, ma già pronti e forti. Certo che quando sento parlare di certi giocatori… magari già affermati, ma che hanno 27, 28, 29 anni. Diventa difficile poi spiegare anche alla tifoseria che cosa si vuole fare”.



