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Lavori Stadio Franchi
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Meno di cento giorni per trovare un’intesa che continua a sfuggire. Le trattative tra la Fiorentina e il Comune di Firenze, rappresentato da Palazzo Vecchio, vanno avanti senza sosta ma non hanno ancora prodotto una soluzione definitiva sul project financing relativo al secondo lotto dei lavori dello stadio ‘Artemio Franchi’. Il tempo stringe: entro il 31 luglio servirà una copertura finanziaria completa per candidare l’impianto tra le sedi di UEFA Euro 2032. In caso contrario, sfumerebbero sia la candidatura sia l’accesso ai fondi ministeriali destinati agli stadi strategici.

La proposta della Fiorentina per il ‘Franchi’

La Nazione precisa che sul tavolo resta una proposta importante: il club viola sarebbe pronto a investire circa 85 milioni di euro per il restyling, a fronte però di una concessione molto lunga, tra i 70 e gli 80 anni. È proprio questo il nodo centrale del confronto. Nel frattempo, Palazzo Vecchio ha rinnovato la concessione dello stadio per la stagione 2026/27, mantenendo invariato il canone ridotto di 600mila euro annui (Iva inclusa), mentre i costi di gestione e manutenzione restano a carico del Comune. L’accordo firmato il 22 aprile lascia comunque spazio a sviluppi futuri, con riferimenti espliciti a “interlocuzioni in corso” e a decisioni condivise nei prossimi mesi.

Pareri discordanti

Non mancano però le tensioni sul piano politico. Il consigliere Dmitrij Palagi ha sollevato dubbi sulla trasparenza del processo, chiedendo chiarimenti sui criteri delle trattative e sottolineando la necessità di un confronto pubblico, soprattutto considerando l’impiego di fondi pubblici e del PNRR. Di diverso avviso Marco Semplici, della Lista Civica Funaro, che difende la regolarità dell’iter e parla di procedure svolte nel rispetto delle regole e della massima trasparenza. Il confronto resta aperto, mentre il tempo per decidere continua a scorrere.


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