Pruzzo: "Quando sta bene Kean è tra i migliori in circolazione. Gudmundsson? Un po' indolente ma ha numeri da grande giocatore. Ndour..."
Quest'oggi l'ex attaccate di Roma e Fiorentina Roberto Pruzzo, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola.
“La Nazionale? Sinceramente non ho ricordi ed esperienze particolarmente piacevoli in azzurro: ho collezionato purtroppo pochissime presenze. Vorrei però ricordare Beppe Savoldi, uno dei piu grandi interpreti del ruolo di attaccante di tutto il calcio italiano. Mi dispiace molto. Ho visto la partita di giovedì scorso contro l'Irlanda del Nord e sono convinto che ci stiamo portando dietro le paure delle ultime esperienze assolutamente negative. Per questo qualsiasi squadra ci troviamo davanti non diventa insuperabile, ma molto complicata da affrontare. Credo che ci siano almeno due gol di scarto contro gli irlandesi, stessa cosa contro la Bosnia: sono però convinto che il campo ci dirà altro”.
“Quando sta bene Kean è il piu forte in Italia”
Ha anche parlato di Moise Kean: “Lo vedo sempre a suo agio, ha dimostrato con Palladino di poter far molto bene quando sta bene e gioca senza pressioni. E' facilmente accostabile a qualsiasi attaccante, anche se nello specifico sono convinto che assieme a lui Esposito possa essere più utile rispetto a Retegui, rappresenterebbe un riferimento importante la davanti. Il legame con Gudmundsson? Sono convinto che l'irlandese dovrebbe un po' adattarsi a lui. Questo è un calciatore che ha delle qualità inespresse, che potrebbero rimanere cosi per tutta la sua carriera. La ‘colpa’ comunque in questo caso è piu la sua di chi gli gioca accanto. Meglio lui o Solomon? Io Gudmundsson non lo toglierei mai, facendolo giocare praticamente sempre. Sono una testa dura e continuo a credere in lui".
“Gudmundsson è indolente, ma ha numeri da grande giocatore”
Ha poi commentato le ultime prestazioni di Albert Gudmundsson: “I suoi numeri non sono malvagi, quello che spesso lascia senza parole è la sua indole. Spesso sembra che ci faccia un favore a scendere in campo, però poi nella qualità e nei numeri la Fiorentina un giocatore del genere non ce l'ha. Quindi sono convinto che la Fiorentina debba tenerselo stretto”.
“Ndour ha grandi margini di crescita”
Ha poi concluso parlando di Cher Ndour: “Penso bene di lui, credo che abbia grandi margini di crescita. Mi viene però da farmi una domanda, visto che ora gioca sempre: ma il mercato di gennaio a cosa è servito? Abbiamo preso due giocatori che adesso si trovano in concorrenza per un posto da titolare. Va detto che qualcuno ha sbagliato qualche scelta”.



