Così è se mi pare... Colpo di spugna? Piazza pulita? Tabula rasa? Scegliete la formula che più vi piace, ma il senso non cambia

Colpo di spugna? Piazza pulita? Tabula rasa? Scegliete la formula che più vi piace, ma il senso non cambia: è esattamente ciò che sta accadendo alla Fiorentina.
Tra i nuovi innesti già arrivati, quelli con un piede sulla soglia del Viola Park e quelli che dovranno essere obbligatoriamente ingaggiati per coprire le attuali lacune (le ali, o esterni alti se preferite), la formazione viola si appresta a cambiare quasi completamente pelle rispetto alla scorsa stagione.
Ne resterà solo uno, forse due, al più tre
Dei “vecchi”, alla fine, ne potrebbe restare uno solo: De Gea (anche perché alla Joma fa comodo come testimonial). Più realisticamente due, aggiungendo Kean. Al massimo tre, se Fagioli dimostrerà di avere la personalità necessaria per guidare il centrocampo.
Non vedere più in campo quasi nessuno dei protagonisti della più deprimente stagione della Fiorentina era un sogno che temevo sarebbe rimasto tale. Gli accadimenti di questi giorni, invece, lo rendono incredibilmente concreto.
La vera abilità di un diesse
Confesso di conoscere poco i nuovi arrivati, e va benissimo così. Anzi, credo che la vera abilità di un direttore sportivo sia proprio questa: scovare talenti futuribili. Investire oggi 20 milioni su un giocatore che domani ne varrà il doppio.
Quindi, al momento, mi compiaccio con Paratici e anche con la proprietà che, a quanto pare, gli ha garantito carta bianca nell'agire e carta di credito per comprare. L'anno fuori dalle coppe europee può servire a fare mercato senza la spada di Damocle del fair play finanziario e – speriamo – a scendere in campo con una preparazione mirata, senza distrazioni infrasettimanali.
Per far riesplodere la passione dei tifosi viola basta un nonnulla. I quattromila abbonamenti staccati nel primo giorno di prelazione sono solo la miccia.



