Gosens: "Firenze è casa mia, ho voglia di rimanere e sento di poter dare ancora molto"
Esterno sinistro e stasera capitano della Fiorentina. Robin Gosens è un fiume in piena dopo la gara contro l'Atalanta: “Ho avuto un anno complicato. Un infortunio che mi ha fatto fuori per tanto tempo, forse troppo, e sono stato alla ricerca di una condizione fisica ottimale. Ora il mio obiettivo è riposarmi un attimo, riflettere e spero di ripartire qui, perché mi sento a casa qui. Firenze è diventata la mia seconda casa dopo l'esperienza di Berlino e ho voglia di rimanere”.
“E' stato un anno complicatissimo per tutti noi. Il mio obiettivo era quello di migliorare la stagione scorsa e invece…Avevo questa volontà e la sensazione che avremmo potuto fare questo step. Abbiamo creato aspettative che non sono state mantenute e questo ha creato frustrazione. Non sei libero, non hai fiducia e non riesci a performare. A dicembre e gennaio abbiamo fatto tanti ritiri, tante riunioni e ci siamo detti anche tante parolacce, ma abbiamo messo da parte l'ego e abbiamo fatto un grande lavoro tra di noi. E ci siamo detti: se non facciamo le cose che dobbiamo fare per raggiungere la salvezza, siamo morti”.
“Ovviamente non c'è stato un bel gioco, ma quando ti devi salvare questo è secondario. Abbiamo provato a farlo nelle prime giornate ma abbiamo fatto solo una figura di…Io sono contento dei punti che abbiamo fatto e per lo step di crescita che c'è stato a livello di gruppo e sono contento per questa salvezza. Questo non vuol dire che sono felice, anzi. Sono deluso da me perché non ho dato quello che ho dato l'anno scorso, parlo con il cuore aperto. Ho ancora la sensazione che posso dare qualcosa".
Su Vanoli: “E' stato molto bravo a portarci a questa mentalità. Ci ha messo la gamba, la condizione fisica e alla fine sono arrivati 42 punti e abbiamo fatto un percorso importante anche grazie ai meriti dell'allenatore”.
Durante il mercato invernale, Gosens ha detto no all'Inghilterra: "A gennaio è arrivata l'offerta dal Nottingham Forest ma non era il momento per andarmene, non lo potevo fare né come giocatore, né come uomo. La mia famiglia si trova benissimo a Firenze e dentro di me c'era la sensazione di non potermi muovere. Sono felice della scelta che ho fatto, ringrazio i tifosi per gli applausi quando sono uscito oggi dal campo. Allo stesso tempo va accettato anche il loro pensiero e dobbiamo riflettere sulla nostra stagione, sperando che non succeda più una stagione così, perché questa piazza merita di più".
Infine: “Ci abbiamo provato in ogni modo di andare avanti nella coppa, per regalare una soddisfazione in una stagione buia. Siamo contenti di aver vinto contro la Juventus, forse è stata quella la vera soddisfazione data ai tifosi”.



