Bertoni assicura: "Le doti di Mastantuono non ce l'ha più nessuno in Italia. Fiorentina perfetta per lui ma lancio un messaggio ai tifosi..."

Daniel Bertoni se ne intende eccome di argentini a Firenze, essendolo stato lui tra i primi nella storia viola, in annate particolarmente felici per la Fiorentina di inizio anni ‘80. A La Gazzetta dello Sport ha parlato così di Mastantuono, la nuova sensation del club gigliato, in arrivo proprio dall’Argentina:
"Sono felice per lui e per la Fiorentina. Penso che possa essere la squadra perfetta per mostra il suo valore anche in Europa. Noi in Argentina lo sappiamo, ora toccherà a voi scoprirlo. E mi faccia dire una cosa ai fiorentini, con c'è un rapporto d'amore che dura da quasi trent'anni: date tempo a Mastantuono, lui vi ripagherà con giocate incredibili e tanta classe. Arriva da un altro campionato, è un ragazzo sveglio e saprà adattarsi. Se saprete dargli tempo, nascerà un grande amore.
Dove dovrebbe giocare? La sua posizione ideale è quella di ala destra. Ha testa, corre, può fare anche la fase difensiva. Bisogna però anche lasciarlo libero di inventare, creare e magari pure di sbagliare. E mi creda, se riuscirà a esprimersi come sa, sbaglierà poco.
Cosa può migliorare? Quando un ragazzo fa un paio di gol, specie così belli, si grida subito al fenomeno. Poi, molti si perdono. Su di lui invece mi sono informato, lo seguo da anni, è molto serio e dedito. Ecco perché non si perderà. Deve solo avere spazio e fiducia, quella che gli è un po' mancata a Madrid, soprattutto con Arbeloa. E' praticamente fermo da un anno, dovrà ritrovare il ritmo partita. Il valore aggiunto può darlo fisicamente: ha gamba e cambio di passo, qualità importanti. E poi sa dribblare, cosa che ormai in Italia fanno davvero in pochi. Vi stupirà.
Firenze e il legame con gli argentini? C'è una cosa che ci lega ed è indubbiamente la passione. A Firenze il tifo è incredibile, lo stadio pieno che canta, la Fiesole. Un'atmosfera magica. Certo, Franco tra Monumental e Bernabeu è abituato bene ma anche il Franchi sa far tremare le gambe. Ecco, la sfida per Grosso e Paratici sarà proprio questa: riportare la città a emozionarsi come un tempo. In questo Mastantuono può aiutare eccome".



