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L’ex giocatore e allenatore delle giovanili della Fiorentina Claudio Piccinetti ha parlato a Lady Radio, spaziando a 360 gradi tra varie tematiche di casa viola, dal campo al mercato.

Dragusin è un giocatore di impeto, di recupero, mancava nella difesa della Fiorentina. Un calciatore che ha sana cattiveria agonistica, forte e muscolare, un elemento che ci voleva, la difesa viola ha troppi elementi 'puliti'. L’infortunio al crociato? Oggi purtroppo capita a tanti calciatori, con la medicina e i preparatori che ci sono si torna in campo senza problemi. Mi è piaciuta anche l’operazione Viery. Ora gli esterni d’attacco: dovranno essere forti in fase offensiva, l’equilibrio dovranno assicurarlo mezzali e terzini. Sono davvero curioso di vedere come Paratici ritoccherà la squadra”.

‘Se ogni anno si formano calciatori pronti per la Fiorentina…’

Andreazzoli è un bravo allenatore, ha grande esperienza, ha fatto anche settore giovanile, è un maestro, un insegnante per i ragazzi. Hanno cambiato il percorso del lavoro, si andrà più sulla crescita del singolo, senza pensare agli scudetti, che per carità danno prestigio e immagine… ma è inutile vincere se poi i calciatori arrivano in prima squadra e non sono all’altezza. Bisogna formare e far crescere i calciatori, se ogni anno alcuni giocatori entrano nella rosa della Fiorentina, la strada è quella giusta”.

‘Thorstvedt mi piacerebbe, Koleosho più per il futuro’

“Davanti alla difesa vorrei un calciatore più cattivo di Fagioli, più robusto, come era Matic al Sassuolo con Grosso. Se rimane Fagioli, serve che a fianco abbia elementi capaci di difenderlo. Thorstvedt mi piacerebbe venisse alla Fiorentina, è resistente, mobile e ha struttura fisica, abbinata a buona tecnica. Koleosho è un calciatore per il futuro più che per l’oggi, Baldini ne parla benissimo. La sua preferenza per la Fiorentina conta molto, è un giocatore che vale ed evidentemente piace a Grosso, perché può rappresentare ciò che era Laurienté al Sassuolo”.

“Se Kean rimane deve sottostare alle regole che tutto il gruppo rispetta. Sono il primo ad essere contento se resta alla Fiorentina, ma spero si sia chiarito con allenatore e dirigenza. Il gruppo deve essere coeso e non possono ripetersi comportamenti che non sono piaciuti. Non veniva a vedere le partite quando era infortunato. Tecnicamente non si discute, ha dimostrato il suo valore, ma deve rispettare le regole… altrimenti sta fuori. Anche Gudmundsson deve darsi una svegliata, sa giocare a calcio e non si capisce cosa c'è che non va. Normale che se si decide di cederlo, per un calciatore così bisogna monetizzare… ma di soldi in giro non ce ne sono". 


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