Calori: "I cambiamenti dall'arrivo di Vanoli ci sono: sta cercando di alzare l'intensità della sua Fiorentina. Atta..."
L'ex capitano dell'Udinese Alessandro Calori, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola, tra cui la partenza di stagione del centrocampista della francese Arthur Atta.
“Ho visto Fiorentina-Torino dal vivo per poi vedere l’ultima partita contro il Napoli, e già qualche cambiamento si è visto. Adesso con Vanoli la squadra ha un’idea di calcio piu precisa: adesso i giocatori hanno una nuova energia. Il tecnico ha vissuto un momento difficile lo scorso anno ma è comunque riuscito ad uscirne bene, adesso forse ha capito che non ha tempo da perdere e quindi sta cercando di dare un’identità precisa al gruppo che ha a disposizione. Vorrà sfruttare i tanti giocatori talentosi che ha, cercando allo stesso tempo di dargli un equilibrio tattico che permetta alla squadra di stare in campo senza rischiare nulla”.
“Dall’arrivo di Vanoli la Fiorentina ha cambiato totalmente identità”
Ha anche aggiunto: “Atta ancora non è quello dell’Udinese. Mastantuono sappiamo da dove viene ed ha già dimostrato di avere tantissimo talento. Anche lo stesso Fagioli, non utilizzato da Mancini in Nazionale, credo che sia un giocatore al quale difficilmente il tecnico gigliato. Secondo me Vanoli deve dare una quadra soprattutto in difesa, ma ho visto che c'è un bello spirito, e credo i giocatori ora siano più coscienti anche del loro valore. Ed il fatto che Vanoli conosca bene l’ambiente credo che possa essere un’ulteriore spinta positiva”.
“La Fiorentina deve riuscire ad abbinare la qualità ad un alta intensità”
Ha parlato anche del lavoro che verrà fatto durante la sosta: “Sono convinto che il calcio stia andando verso una direzione di maggior intensità, anche se una volta raggiunta servirà saperla dosare. Fare doppie sedute servono, e quindi doppi carichi di lavora, serve alla squadra per trovare l’intensità per andare ad aggredire gli avversari: se hai giocatori di qualità, se riesci a farli arrivare al massimo della forma fisica e li convinci a sacrificarsi, trovi la chiave per far grandi cose. Un esempio su tutti è quello che sta facendo Dybala alla Roma. Se riesce a mettere in condizione tutti questi giocatori di qualità ad essere determinanti anche dal punto di vista dell’intensità credo che questa squadra avrà grandi vantaggi. E credo che Vanoli voglia proprio raggiungere questo”.
“Ecco cosa serve per vedere la migliore versione di Atta”
Ha poi detto la sua su Atta: “Sono convinto che il francese abbia piu giustificazioni. Deve innanzitutto trovare la sua collocazione, magari deve giocare più vicino alla punta essendo più libero da altri compiti, ma questo immagino sia la missione che si è posto. Ovviamente dipende anche dal calciatore, che deve aiutare la squadra anche nelle fasi di non possesso. Il talento non conta così tanto, se non c'è voglia di sacrificarsi e di aiutare. Atta sennò rischia di fare come Gudmundsson, giocatore di indubbio talento ma che non ha mai convinto. Trequartista? A Udine lui faceva il centrocampista di inserimento, ed era quello che si inseriva con le giocate e la tecnica. Se giochi dietro la punta è chiaro che puoi incidere di più con la qualità che hai".



