La Fiorentina attraversa un momento complicato e tra i temi al centro delle riflessioni c’è anche il rendimento di David De Gea. La sconfitta contro il Como ha riacceso il dibattito sul portiere spagnolo, protagonista di un avvio di stagione difficile. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, i numeri fotografano le difficoltà dell’estremo difensore viola, mentre al Viola Park si guarda anche alle strategie per il futuro.

De Gea, gli xG evitati fotografano le difficoltà

Il gol di Douvikas, arrivato con una conclusione passata sotto le gambe di De Gea per il definitivo 3-1 contro il Como, ha alimentato le discussioni sulla prestazione dello spagnolo. La Fiorentina è penultima in classifica con appena quattro punti in sette giornate e le responsabilità di questo avvio negativo coinvolgono l’intera squadra. Tuttavia, il rendimento del portiere merita una riflessione, senza dimenticare quanto abbia rappresentato nelle ultime stagioni. I dati riportati dal Corriere dello Sport evidenziano le difficoltà: la formazione viola ha incassato 17 reti, dato che la rende la peggior difesa del campionato. A questo si aggiunge la statistica degli xG evitati, che misura la differenza tra i gol attesi in base ai tiri affrontati e quelli effettivamente subiti dal portiere. De Gea si trova all’ultimo posto della graduatoria, con un saldo di -3,4, mentre Palmisani del Frosinone guida la classifica con +4,5. Il dato indica che, fin qui, lo spagnolo ha subito più reti rispetto a quelle attese sulla base delle conclusioni affrontate. Un elemento che contribuisce a spiegare le difficoltà della Fiorentina, ma che non racconta da solo tutta la situazione. La fragilità difensiva, le occasioni concesse agli avversari e la mancanza di equilibrio della squadra hanno infatti condizionato anche il lavoro dell’estremo difensore.

Il futuro della porta viola: Christensen, Beltran e Martinelli

Nonostante le difficoltà, De Gea resta un riferimento della Fiorentina, sia per il suo valore sia per il ruolo di leader all’interno dello spogliatoio. Il suo rendimento, però, si intreccia inevitabilmente con le valutazioni sul futuro della porta viola. L’alternativa attuale è Oliver Christensen, ma il portiere danese non ha finora offerto garanzie tali da rendere scontato un cambio. Un altro aspetto riguarda l’ingaggio dello spagnolo, che si aggira intorno ai tre milioni di euro netti a stagione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la Fiorentina avrebbe sondato il terreno per Santiago Beltran, portiere argentino del River Plate, nell’ambito delle valutazioni in vista dei prossimi mesi. Resta poi il progetto legato a Tommaso Martinelli, classe 2006, attualmente in prestito all’Avellino e considerato una possibile risorsa per il futuro. Il giovane portiere viola viene da tempo indicato come un possibile erede di De Gea, ma le strategie del club dovranno tenere conto anche delle esigenze del presente. Per il momento, dunque, la Fiorentina continua a puntare sul proprio capitano, chiamato a dare una risposta sul campo in una fase particolarmente delicata della stagione. La prossima sfida contro l’Inter a San Siro rappresenterà un nuovo banco di prova per De Gea e per tutta la squadra.


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