Piaceva alla Fiorentina, ora ha l'Atalanta sulle spalle: il pericolo numero uno è ben chiaro
La Fiorentina si appresta ad affrontare l'Atalanta, in occasione della 9^ giornata di campionato. La squadra di Vanoli deve dare dei segnali di crescita sotto tutti gli aspetti e quindi primis deve essere concentrata su sé stessa, ma è inevitabile anche uno sguardo sugli avversari e sui loro punti di forza. Tra questi, senza dubbio la verve realizzativa mostrata in questo inizio di stagione da Nikola Krstovic.
Bomber e trascinatore
Con l'arrivo in estate di Maurizio Sarri, molte gerarchie si sono azzerate. Il ruolo di centravanti titolare, per esempio, prevedeva fin dal ritiro estivo una corsa a due tra Krstovic e Gianluca Scamacca senza un chiaro favorito. L'ex Lecce, con il procedere delle settimane, si è preso con i fatti (e soprattutto con i gol) la veste di principale riferimento avanzato atalantino. Su 18 centri realizzati dalla Dea tra tutte le competizioni, 6 portano la firma dell'attaccante montenegrino. Oltre alla finalizzazione, Krstovic sta facendo la differenza sul piano della leadership in una squadra che fatica ancora a trovare sé stessa in questo nuovo corso targato Sarri.
Krstovic poteva essere viola
E pensare che questa sfida Krstovic avrebbe potuto viverla con la casacca della Fiorentina. Nell'estate del 2025, quando aveva chiuso quella che al momento rimane la sua migliore annata in Italia (12 gol nel Lecce, tra campionato e Coppa Italia), il montenegrino era stato sondato anche dal club viola. Poi i gigliati andarono su altri profili e lui scelse l'Atalanta, che attualmente sta cercando di tirare su dall'anonimato a suon di reti.



