I fatti di Vanoli e i fatti della Fiorentina: se l'obiettivo è la continuità della mediocrità, la scelta è già fatta
Nella vita è giusto che ognuno porti l'acqua al suo mulino e quello che sta facendo Paolo Vanoli risponde un po' a questo adagio. Lo si capisce dalle scelte, unicamente mirate alla massimizzazione del risultato e dei punti, a costo di adattare calciatori senior senza ‘rischiare’ giovani (che poi parliamo di un ventenne…) di ruolo. Il tema del dibattito è Riccardo Braschi che in un contesto pur poco attendibile come quello della Primavera, ha dato comunque buoni segnali. Ieri zero minuti per lui nonostante delle tre punte di inizio stagione, non ce ne fosse a disposizione neanche una.
Vanoli parla di fatti, ma…
Ma lo si capisce anche dalle dichiarazioni, dove il tecnico gonfia giustamente il petto per la grande risalita, accompagnata da qualche carosello e titolone di troppo dato che comunque di settimo monte ingaggi parliamo, visto che al suo arrivo la Fiorentina era ultima a 4 punti. Vanoli ha parlato dei ‘fatti’, ma i fatti sono sempre soggettivi: qualche anno fa tra i fatti per confermare Iachini ci rientrarono stupidamente i punti fatti anche a luglio e agosto in un finale astruso di campionato post Covid.
Se vogliamo guardare a tanti altri fatti, la Fiorentina ha salutato malamente la Conference contro un avversario non così straordinario. E sta chiudendo sonnecchiando il campionato, pareggino triste dopo pareggino triste, con un rendimento che la vede, udite udite, all'ottavo posto nel girone di ritorno (roba da leccarsi i baffi eh) nonostante la gran soddisfazione del tecnico dopo prestazioni di così grande qualità e intensità.
Un'altra strada da seguire
A questo punto, al termine del settimo anno di (mala)gestione di questa proprietà, la questione è una sola: se piace così tanto lo sguazzamento nell'attuale mediocrità, non c'è da cercare chissà chi e si può andare avanti con la presente guida tecnica. Se invece l'obiettivo fosse veramente quello paventato con grandi parolone da Paratici (e da quasi tutti i suoi predecessori), la strada da seguire sarebbe un'altra, con buona pace di chi tutta questa melassa triste la considera ormai normalità o addirittura eccellenza.



