Ferrara: "Tra Mastantonio e Abatantuono, chiamatelo Franco. Vicenda Antognoni anche un po' noiosa ma il No va rispettato"
Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara parla sia del casus belli di Antognoni che dell'entusiasmo per Mastantuono:
"E’ arrivato come una popstar. Faccia da ragazzino e la chitarra al seguito. Un po’ Justin Bieber, un po’ chi volete voi. E i fiorentini sono tornati all’aeroporto per applaudirlo, chiedere un selfie, cantare il suo nome. Già, il suo nome. In questi giorni lui è stato citato seguendo tutte le strade possibili e immaginabili. Mastrantonio, Mastrantuono, perfino Abatantuono. Ok. Non è un problema, Mastantuono si chiama Franco e questo può aiutare. Lui è una giovane stella chiamata a illuminare una Fiorentina rinata per scatenare la fantasia e l’immaginazione.
Atta ci piace e non poco, ha classe, talento e idee. Oulai ha un potenziale pazzesco e c’è già chi si immagina un nuovo Kante. Siamo ad agosto, ok, ma il calcio è anche questo. E poi King Fabio non solo ha rivoluzionato lo spogliatoio ma ha anche fatto capire in giro che la Fiorentina non ha affatto bisogno di vendere Kean.
Infine il caso Antognoni. E sinceramente, per rispetto delle parti in causa, ci sembrerebbe ingiusto entrare a far parte di un gioco fazioso. Se l’unico dieci ha deciso per un “no” va rispettato. Le ragioni di tanto risentimento sono note solo a grandi linee ma entrare nel cuore della questione per giudicare buoni e cattivi sarebbe ingiusto quanto superficiale. E ai margini di un mercato da applausi questa vicenda alla fine diventa anche un po’ noiosa. A noi piacerebbe che Antognoni ci ripensasse, ma in caso contrario evitiamo di fare drammi. Serve rispetto per i sentimenti di ognuno".



