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Grosso Fabregas

E' l'aprile del 2019 e gli Hartono, uomini d'affari indonesiani di livello e spessore economico, comprano il Como in Serie D. Si, avete letto bene, in Serie D. Due mesi dopo, nel giugno del 2019, i Commisso, famiglia italo americana di livello e spessore economico, comprano la Fiorentina in Serie A. Una squadra di valore, che si salva in extremis, rimanendo nella massima serie. Arriviamo ad oggi, maggio 2026, il Como è in Champions League, la Fiorentina esattamente come nel 2019 si è salvata ad una manciata di giornate dalla fine, dopo una stagione tragica da tutti i punti di vista. 

Il progetto Fiorentina

Paragoni, che un tempo venivano fatti con Napoli e Atalanta (che oltre ad investire soldi hanno saputo fare calcio ai massimi livelli) e che oggi si possono fare addirittura con il Como. Non ci vogliamo fare del male, ma è evidente come il 'progetto' Fiorentina in questi anni sia naufragato da tutti i punti di vista. Solo nel settore giovanile sono arrivati risultati importanti, per il resto tanti (forse anche troppi) soldi spesi male. Scelte sbagliate su allenatori, direttori sportivi e generali, una proprietà che oggi più che mai sembra lontana e soprattutto incapace di parlare e capire di calcio. 

E se i dirigenti non vanno alla proprietà…

L'unica squadra dove sono i dirigenti che devono andare in America per parlare di futuro. Non accade da nessuna parte, qui si. Una città che amava il calcio e che oggi sembra quasi rassegnata, sfiduciata e l'ultima giornata di campionato è stata emblematica. Anche la contestazione tanto pubblicizzata è stata in tono minore, come a dire che è passata anche la voglia di arrabbiarsi: questo è il segnale più preoccupante. Anche perché, sinceramente, prendersela con Joseph avrebbe davvero poco senso. 

Una domanda spontanea

Ma la domanda sorge spontanea: cos'è oggi la Fiorentina? Nelle ore in cui arriva Grosso al posto di Vanoli (ancora una volta si sceglie un allenatore da lanciare, non un big) e la domanda rimane sempre la stessa…


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