Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Quella di San Siro è l’ennesima mazzata. Perché essere in vantaggio, seppur immeritatamente, fino a una manciata di minuti dalla fine e poi perdere è dura. È una Fiorentina che sta peggiorando, che perde tre partite di fila e che, nel momento in cui c’è da tirare fuori grinta e attributi, si scioglie e butta al vento altri punti importanti.

Ci sono giocatori, come Fagioli, che possono e devono dare di più, altrimenti devono accomodarsi in panchina. E c’è un allenatore che si arrende prima ancora di perdere la partita, chiudendosi in difesa, come se avesse un reparto arretrato forte, e lasciando campo e possibilità di tiro a un’Inter cannibale nello sfruttare queste concessioni. Cambi sbagliati, Beto che non tiene mezzo pallone: adesso è di nuovo crisi.

Ritorna la questione allenatore

Con l’Atalanta giovedì e il Sassuolo domenica, la Fiorentina sarà nuovamente alle prese con la questione allenatore. Vanoli, partito bene, sta naufragando in errori incomprensibili, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento. Togliere Mastantuono e mettere tutti dietro va in totale controtendenza rispetto alle sue parole, a quell’idea di una Fiorentina d’attacco, divertente e forte.

Oggi la sua squadra è di nuovo in fondo alla classifica, in una situazione preoccupante e difficile da capire. Andando avanti così, l’unico obiettivo rimarrà la salvezza.

Responsabilità

Paratici torna a parlare prima delle partite. Ci piacerebbe che parlasse dopo, prendendosi le responsabilità di scelte che, al momento, appaiono fallimentari da qualsiasi prospettiva le si osservi. E che ci dicesse se è d’accordo con Vanoli, secondo il quale la Fiorentina, da qualche partita a questa parte, sta facendo bene e sta crescendo.

Non si scherza più

Adesso c’è da fare punti, altro che chiacchiere. Dalla partita di San Siro la Fiorentina esce disintegrata mentalmente. Avrà tre giorni per riprendersi, perché da giovedì non si scherza più.

A fine partita Vanoli si è detto contento delle ultime prestazioni, descrivendo una Fiorentina forte e finalmente capace di essere squadra. Speriamo abbia ragione lui: da giovedì lo capiremo. Purtroppo non c’è più tempo, nemmeno per lui.


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