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Riccardo Braschi
Riccardo Braschi. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Sono i giorni dei giovani. L'ultima grande notizia in ordine temporale nel mondo sportivo italiano arriva dalla Cina, dove Kimi Antonelli su Mercedes ha trionfato per la prima volta in carriera in Formula 1. Il primo italiano negli ultimi 20 anni. Classe 2006, appena 19 anni, sul tetto del Mondo. E forse è proprio quell'"appena" che inganna. Perché a 19 anni, il mondo dello sport ce l'ha insegnato, se hai talento le chance hai il dovere di averle. 

Un altro emigrato a segno in Bundes

Poche ore prima del trionfo di Antonelli in F1, un altro nostro giovane connazionale aveva segnato un gol storico in Bundesliga. Ieri Luca Reggiani, classe 2008, ha siglato con un colpo di testa il 2-0 del Borussia Dortmund contro l'Augsburg. Dal Sassuolo al Borussia, altro talento emigrato. 

Record in Premier

E poi in queste ore impazza anche il nome Max Dowman, esterno dell'Arsenal che a 16 anni e 73 giorni (classe 2009) è diventato ieri il più giovane marcatore della storia della Premier League. Mandato in campo da Arteta al 74', ha segnato il 2-0 contro l'Everton. 

Perché tanto clamore? Spazio ai ragazzi

A volte basta solo crederci nei giovani. Una mentalità che in Italia siamo ancora tanto lontani da raggiungere e sostenere (disastro Nazionale docet). E il clamore che ha fatto l'esordio di Riccardo Braschi alla Fiorentina a 19 anni ne è la prova. Bellissima la sua emozione per la prima volta con la maglia viola, ma la notizia dovrebbe fermarsi lì. Perché a 19 anni il mondo dei grandi dovrebbe essere normalità. 


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