Alberto Di Chiara

Questo pomeriggio l'ex esterno della Fiorentina Alberto Di Chiara, durante un collegamento con il Pentasport ha avuto modo di dire la sua sulla sfida di domani contro l'Inter.

“Ogni partita è un capitolo a sé, ed è chiaro che non ci sono squadre imbattibili in Serie A: i risultati altalenanti delle prime giornate ci hanno dimostrato che le quadre di bassa classifica possono regalarsi dei risultati inaspettati. Probabilmente l’Inter è la squadra del campionato italiano, al di la delle copppe, che ha maggior continuità ma anche i nerazzurri hanno le loro fragilità: prendono tanti gol anche se poi con la forza offensiva che si ritrova ha sempre la possibilità di rimediare l'eventuale svantaggio”. 

“Ecco cosa deve e non deve fare la Fiorentina contro l’Inter”

Ha anche aggiunto: “La Fiorentina deve affrontare l'Inter con intelligenza tattica e senza la paura di affrontare una squadra che non è imbattibile. Serve l'atteggiamento giusto, l'ha dimostrato poche volte in questo inizio. Come contro il Venezia o il Napoli, in parte anche contro il Como, in una prestazione quanto meno decorosa, nonostante i tre gol presi. Per ritrovare autostima serve una serie di risultati positivi, sia per la classifica che per una questione psicologica. Se contro l'Inter dovessi incappare in una sconfitta, la classifica comincerebbe a fare non dico paura, ma non riusciresti ad uscire dal tunnel”.  

“Nei momenti di difficoltà spesso si prendono le decisioni piu utili”

Ha detto la sua anche sulla possibilità di rivedere Dodo in campo dal primo minuto: “Quello che riguarda il brasiliano sono adattamenti che sono portati a fare i tecnici nei a volte nei momenti di difficoltà: spesso in queste occasioni vengono fuori soluzioni idonee per il futuro. Paradossalmente anche nel mio Parma, successe la stessa cosa con Benarrivo, che arrivò come terzino sinistro giovanissimo e venne spostato a destra: fu li che trovo la sua fortuna, perchè sull’altro lato con me non aveva opportunità di giocare. Come struttura fisica e velocità ha caratteristiche come Dodo, ma in difesa Benarrivo era più bravo e completo. Non avendo soluzioni in casa, deve essere Vanoli a sentire il polso giorno dopo giorno. Anche io mi adattai con Lazaroni. L'uomo di fascia se lo sposti, se cambi punti di riferimento, può disorientarsi, come successe a Parisi quando venne spostato terzino destro qualche anno fa. Se Dodo può adattarsi a giocare a sinistra, se è in condizione, visto che anche lui ha dei limiti, sulla carta ci può stare. Come Jimenez. Servono tempi giusti per inserirsi e ripiegare. Ma lo può dire solo il campo”.

Valdepenas può essere un'arma in piu"

Ha poi concluso analizzando il momento di Valdepenas: “A livello offensivo ha dimostrato di aver un buon piede: può rappresentare l'uomo in piu in fase di costruzione ma utile anche in fase conclusiva. Ha la qualità tecniche per farlo, deve solo trovare continuità a livello di minuti e a livello di coordinazione coi compagni di difesa. E' un giocatore che ha fatto vedere qualità tecniche importanti che si può rivelare un'arma in piu per la Fiorentina di Vanoli”


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