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Gradoni Stadio Franchi

Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, è intervenuto oggi in Consiglio comunale affrontando l'ultima comunicazione della Fiorentina relativa al finanziamento dei lavori allo stadio Franchi.

Il commento di Casini

“Oggi in aula abbiamo affrontato nuovamente il tema dello Stadio Artemio Franchi, un’opera strategica per Firenze finanziata con risorse pubbliche, sulla quale però continua a mancare chiarezza. Il comunicato diramato dalla Fiorentina introduce un elemento importante: la formalizzazione della disponibilità a partecipare al finanziamento della fase 2 con 55 milioni di euro. Un segnale positivo, che però è accompagnato da condizioni molto precise: controllo dei costi, certezza dei tempi, chiarezza sulla gestione e sulla concessione. E mentre il privato dimostra chiarezza e disponibilità, dal Comune continuiamo a non avere risposte. È qui che stanno i veri nodi politici che avevamo sollevato con la nostra interrogazione: quali sono oggi le reali difficoltà per l’attivazione del project financing o di un accordo di concessione? Il Comune intende accettare la proposta e le condizioni della Fiorentina per gestire prima il cantiere e poi lo stadio? Quale sarà la capienza reale nella stagione 2027-2028? E infine il cronoprogramma che prevede la fine lavori nel 2029 è davvero credibile dato l’andamento e tempi del cantiere di questa prima fase? Domande semplici, ma evidentemente scomode. Domande che continuano a restare senza risposta, mentre la città aspetta". 

"Lo diciamo con chiarezza: noi vogliamo che quest’opera si faccia e si porti fino in fondo. Siamo pronti a dare una mano all’amministrazione, ma non possiamo accettare poca trasparenza e rinvii continui. Non abbiamo cambiato idea: lo stadio doveva farlo la Fiorentina, ma quella è una pagina chiusa. Oggi siamo in un’altra fase e non si torna indietro. Ma proprio per questo serve un’assunzione di responsabilità: senza il contributo del privato, il pubblico da solo non è in grado di portare avanti un’operazione di questa complessità. Serve un cambio di passo immediato: chiarezza, trasparenza e risposte. Con il Consiglio comunale, con i cittadini, con il club, con i tifosi. Perché serve chiudere prima possibile l’accordo, Firenze non può restare ferma”.


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