Giancarlo Antognoni
Giancarlo Antognoni. Foto: Fiorentinanews.com

Giancarlo Antognoni, Unico 10 della Fiorentina, ha rilasciato una breve intervista all'Adnkronos. Il triste episodio della morte dell'attaccante del Tenerife Jesus De Miguel dopo lo scontro con il portiere dell'Andorra, ha riportato indietro la memoria al 22 novembre 1981. Quel giorno, allo Stadio Comunale di Firenze, il numero 10 della Fiorentina fu protagonista di un terribile scontro di gioco con Silvano Martina, portiere del Genoa. 

Le parole di Antognoni

"Non ho visto nulla, so che questo ragazzo è morto per un incidente del cavolo e mi dispiace davvero. La dinamica posso solo immaginarla… Cosa mi ricordo del mio incidente? Poco, molto poco. Qualche immagine confusa prima dello scontro con Martina. Poi, svenni dopo il contatto e mi risvegliai forse una decina di minuti dopo negli spogliatoi. Per fortuna, riconobbi subito i compagni di squadra".

Sull'intervento

“Fu una brutta sensazione, Martina uscì in modo scomposto dentro l'area e mi colpì vicino alla tempia con il ginocchio. Un contrasto violentissimo. Io mi costituii parte civile, non denunciai Martina e non feci nulla contro di lui. Stavamo giocando, pensai che l'avesse fatto in buona fede anche se l'intervento fu pesante. Lo scagionai, diciamo così, perché era una situazione di gioco. Nel calcio i contrasti esistono, può succedere. Se mi avesse preso in pieno la tempia, qualche centimetro più in là, non sarei qui a parlarne... È acqua passata, nessun rancore. Come detto, la cosa importante è essere qui e su questo non si discute, anche se quell'episodio mi negò 15 partite con la Fiorentina... Sono convinto che la squadra, con me, due punti in più li avrebbe fatti per lo scudetto”. 


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