Banchelli a FN: "La Fiorentina punta alla Conference, altrimenti sarebbe già uscita. Il Franchi in queste condizioni è un handicap per i giocatori"

In avvicinamento alla fase finale di questa stagione travagliata per la Fiorentina, Fiorentinanews.com ha raccolto in esclusiva le parole dell'ex attaccante dei viola Giacomo Banchelli, toccando vari temi tra cui il cammino in Conference League e lo stadio. Queste le sue parole.
In questo quadro, la Conference è un’occasione o un intralcio?
“La Conference è una vetrina europea anche per i giocatori che giocano meno in campionato, un po’ perché sono comunque partite utili a mettere minuti nelle gambe, e un po’ perché il livello lo permette: contro il Rakow Vanoli ha fatto turnover pur passando il turno. Sicuramente poi bisogna vedere andando avanti, perché anche se è una coppa minore, alla prossima c’è il Crystal Palace, una squadra che in Inghilterra è di buon livello. Sono convinto che per la società e per i calciatori sia una competizione che conta e in cui hanno interesse ad andare avanti, altrimenti sarebbero già usciti, visto che da praticamente tutta la stagione la Fiorentina sta lottando per salvarsi”.
Anche un Franchi sempre ‘incerottato’ potrebbe essere un fattore incisivo sulla stagione della Fiorentina?
“Lo stadio in queste condizioni, per i calciatori è un handicap: uno stadio da 40mila, dove vengono a vederti 15, 16mila persone, con metà Maratona e la Curva Fiesole vuota, per un giocatore non è facile anche perché il pubblico di Firenze è sempre stato il dodicesimo uomo in campo. Anzi, è più avvantaggiato chi viene in trasferta: è normale che uno stadio a metà pubblico non faccia paura a nessuno”.

