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No, non saremmo andati ai Mondiali nemmeno con Fagioli. Perché s'è letto anche questo, ed è il paradosso di una Firenze che da una parte si vanta d'essere dichiaratamente contro la Nazionale, dall'altra però si lamenta se qualche calciatore della Fiorentina non viene chiamato. Oppure, usa questa argomentazione per motivare l'avversione all'Italia, e il conseguente godimento di fronte ai suoi ormai consueti fallimenti.

Parole intelligenti

Per fortuna, però, sul tema ha parlato (benissimo) il diretto interessato. Fagioli, qualche giorno fa, ha spiegato di non essere rimasto deluso dalla mancata convocazione e che comunque, qualora Gattuso lo avesse chiamato, la polemica ci sarebbe stata comunque in termini opposti. La verità è che difficilmente Fagioli avrebbe trovato spazio in due partite come quelle con Irlanda del Nord e Bosnia, e allora forse è meglio che sia rimasto a Firenze.

Un ruolo fondamentale

Non si tratta, in questo caso, d'essere contro la Nazionale. Semplicemente, semmai, di constatare che in questo momento Vanoli ha bisogno di tutte le risorse possibili per centrare i propri obiettivi, e ogni frammento d'energia risparmiata può fare la differenza. Fagioli, che sempre di più sta conquistando un ruolo da protagonista, è uno di quelli da cui dipenderanno maggiormente le sorti della Fiorentina. Sicuramente, molto più di quelle della Nazionale. 


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