De Gea para tutto e scaccia qualche ombra sul suo futuro. A due anni dalla scadenza del contratto, la rivoluzione in porta può attendere

La parata al 95esimo contro l'Inter e gli interventi di Verona hanno restituito, finalmente, la vera versione di David De Gea. Il portiere della Fiorentina ha vissuto una stagione travagliata al pari di tutti i suoi compagni ma ora sembra tornato quello d'un tempo, decisivo, e apparentemente anche più coraggioso nelle uscite. Nelle valutazioni che saranno fatte a fine campionato inevitabilmente finirà anche lui, con Paratici chiamato scegliere.
Altri due anni di contratto
Le opzioni sono due: continuare con De Gea oppure virare su un altro nome. Occorre però ricordare che il contratto è tutt'altro che prossimo alla scadenza, dal momento che l'anno scorso lo spagnolo rinnovò fino al 2028. Altre due stagioni dunque, un tempo che la Fiorentina potrebbe sfruttare per capire se Martinelli potrà rappresentare il portiere del futuro, magari lasciandolo un altro anno in prestito.
Un punto fermo da cui ripartire
E De Gea che piani ha? Stando all'intervista più recente, rilasciata durante la sosta per le Nazionali, il portiere spagnolo a Firenze sta bene ed è probabile che, a questo punto della carriera, voglia restare almeno un altro anno in una piazza che gli ha restituito la notorietà e la condizione d'un tempo. De Gea quest'anno ha sbagliato tanto, è vero, ma la sua presenza in campo e nello spogliatoio resta un valore aggiunto per la Fiorentina e un punto fermo da cui ripartire. La rivoluzione che si prospetta, almeno per questa estate, potrebbe dunque non riguardare il ruolo del portiere.



