Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La Fiorentina continua a cercare la formula giusta per dare continuità ai risultati. Dall’estate 2024, tra cambi in panchina, mercato e scelte tattiche, la squadra viola ha alternato diversi sistemi di gioco senza riuscire a trovare una soluzione definitiva. Come sottolinea il Corriere Fiorentino, anche l’attuale gestione di Paolo Vanoli è ancora alla ricerca di un assetto stabile, con il dubbio tra una mezzala in più e un trequartista offensivo.

Da Palladino a Pioli, una ricerca mai conclusa

Il percorso è iniziato con Raffaele Palladino, arrivato dopo il triennio di Vincenzo Italiano. La scelta iniziale della difesa a tre non diede i risultati sperati, con appena tre punti nelle prime quattro giornate. La svolta arrivò durante l’intervallo della partita contro la Lazio, quando il passaggio al 4-4-2 portò al primo successo e aprì una fase positiva da 28 punti in dieci partite. Nel finale di stagione, però, il malore di Edoardo Bove e le esigenze legate alle caratteristiche di Dodô e Gosens contribuirono a riportare la squadra verso la difesa a tre, con il 3-5-2 o il 3-4-2-1. Anche il successivo progetto di Stefano Pioli ripartì da una linea difensiva a tre e da un 3-4-2-1 offensivo, ma i risultati negativi portarono all’esonero dopo appena dieci giornate. Con Vanoli, la Fiorentina trovò una maggiore solidità attraverso il 4-1-4-1, anche grazie agli interventi sul mercato invernale, il primo con Fabio Paratici nel ruolo di direttore sportivo. I numeri difensivi mostrarono un miglioramento significativo: nelle prime 15 partite erano arrivati 26 gol subiti, con una media di 1,73 a gara. Dalla prima vittoria contro l’Udinese, nelle successive 23 partite le reti incassate furono 24, con una media scesa a 1,04.

Da Grosso al ritorno di Vanoli: il rebus tattico continua

La ricerca di un’identità non si è esaurita con la stagione precedente. Fabio Grosso aveva portato a Firenze il suo 4-3-3, ma l’arrivo tardivo degli esterni, il mancato acquisto di un giocatore davanti alla difesa e le difficoltà nel trovare sintonia con la squadra hanno preceduto il suo esonero. Il ritorno di Vanoli non ha ancora chiarito quale sarà il sistema di riferimento della Fiorentina. Il nodo principale riguarda la scelta tra una mezzala aggiuntiva, per dare maggiore equilibrio al centrocampo, e un trequartista con caratteristiche più offensive. Le ultime due partite sono indicative dei dubbi ancora presenti: contro il Genoa Vanoli ha scelto Oulai nel 4-3-3, mentre contro il Como ha puntato su Pedro Gonçalves nel 4-2-3-1. Due soluzioni differenti che raccontano una squadra ancora alla ricerca della propria fisionomia. Per la Fiorentina, trovare un equilibrio tattico stabile resta una delle priorità per dare continuità alle prestazioni e ai risultati.


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