Nicoletti: "Infortuni? Basta dare alibi a questa squadra. Sono in pensiero per le condizioni di Kean. Palladino poteva risparmiarsi certe uscite"
Questa mattina l'ex dirigente e grande tifoso della Fiorentina Costantino Nicoletti, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola, a poche ore dalla sfida contro il Verona.
“Dobbiamo fare una riflessione. Da oggi ci aspettano 8 partite di campionato senza pause, alle quali speriamo di aggiungerne altre 5 di coppa: questa stagione, che definisco un romanzo giallo, si definisce tutto in 13 partite in quest’ultimo mese e mezzo. Stasera le squadre giocheranno alla pari, mi pare inutile creare i soliti alibi parlando dei tanti assenti. Stiamo parlano di una squadra, la Fiorentina che adesso deve far di tutto per centrare i suoi obiettivi, dopo aver fatto i lavativi per sei mesi ora devono portare l’annata in fondo. Voglio ricordare che lo scorso anno con in campo tante pseudoriserve, rifilammo un 3-0 all’Inter: quindi questi discorsi contano il giusto. In piu ormai non si può parlare piu di titolari o riserve, a Firenze ci sono giocatori che rendono meglio e altri peggio”.
“Il mio primo pensiero dopo l'eliminazione della Nazionale è stato per Moise Kean”
Ha parlato anche di Moise Kean: “Il mio pensiero, dopo l’eliminazione della Nazionale, è stato quello di capire come sarebbe tornato Kean a Firenze, perchè lui in questi mesi si gioca tutto. Il mondiale ormai è saltato e non avrà tanti modi per mettersi in mostra. Adesso per salvare la sua stagione al netto del record di sei gol consecutivi in nazionale, che vale quello che vale, deve dimostrare il suo valore in campo. Adesso può scrivere una pagina importante della sua carriera salvando in tranquillità la Fiorentina e sollevando una coppa, cosa che a Firenze non succede da tanto tempo. Moise non ha altra alternativa in questo momento. Ha avuto di riposarsi in passato, con alcuni casi in cui ha palesemente tolto la gamba, ora deve rimettere la testa nel carroarmato”.
“Chi è che in 7 anni di gestione Commisso non ha mai ricevuto critiche”
Ha voluto anche mandare una frecciatina allo staff medico viola: “Che fine ha fatto Solomon? Ci avevano detto che doveva rientrare contro l’Inter. Siamo arrivati a Pasqua e nessuno è ancora rientrato: ci sono 5 assenti. Siamo in confusione totale da quel punto di vista, anche loro non sanno piu cosa dire. Chi è che in questi 7 anni non ha mai pestato nessuna buccia di banana? Io di medicina non ci capisco niente, però mi affido a gente del mestiere, o meglio a gente che sa fare bene questo lavoro”.
“Palladino a Firenze non ha dimostrato niente, certe parole poteva risparmiarsele”
Ha poi concluso parlando di Palladino: “Le parole di quest’oggi? Mi sarei aspettato un minimo di riconoscenza. Gli auguro di diventare come Guardiola, ma questo è uno di quegli allenatori che ha fatto lo stage qui a Firenze per andare a cercare fortune altrove. E’ vero che ha fatto 65 punti, però però andrebbero analizzati questi risultati e come sono arrivati. Ricordiamoci che squadra aveva poi a disposizione, una delle piu forti degli ultimi anni. Siamo in un periodo di crisi generale per il calcio italiano, credo che avrebbe potuto risparmiarselo. E’ successo tutto quello che è successo, con il club che non ha accettato alcune delle tue richieste portandoti alle condizioni di andare via, ma va sottolineato che il sesto posto dello scorso anno ti ha dato l’accesso alla Conference League: non c’è stato quel salto che ci si aspettava”.



