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L'allenatore della Fiorentina Women's Sauro Fattori
L'allenatore della Fiorentina Women's Sauro Fattori

Nelle ultime ore uno dei grandi ex della sfida tra Verona e Fiorentina, l'ex attaccante Sauro Fattori, ha rilasciato una lunga intervista a La Cronaca di Verona dove ha avuto modo di analizzare come arrivano le due squadre alla sfida di questo pomeriggio. 

“Se me lo avessero detto a inizio stagione non ci avrei creduto. E ancora oggi mi sembra impossibile vedere una squadra come la Fiorentina invischiata nella lotta per non retrocedere. Credo che alla base di tutto ci sia stato un problema tecnico. Senza nulla togliere a Pioli, che reputo un ottimo allenatore, non si è creata la stessa alchimia vista con Palladino, tenendo conto che molti giocatori erano quelli dell’anno prima. Ora Vanoli, non senza fatica, ha cercato di rimediare e un passo alla volta sembra ci stia riuscendo. La squadra, però, era sicuramente impreparata per affrontare una stagione come questa. Le aspettative erano completamente diverse”.   

“Mi piange il cuore a vedere il Verona infondo alla classifica”

Ha analizzato anche la situazione del Verona: “Seguo sempre il Verona e confesso che vederlo in fondo alla classifica mi piange il cuore. Rispetto alla Fiorentina, però, l’Hellas sa che ogni anno deve lottare per salvarsi. Probabilmente sperava, come successo negli ultimi campionati, di raggiungere l’obiettivo. Stavolta, però, l’epilogo è diverso. Manca ancora la conferma della matematica tuttavia la permanenza in A, se non impossibile, la possiamo definire altamente improbabile. Spero solo possa tornare subito su anche se vincere è più difficile che salvarsi”.

“Non sarà una partita dall'esito scontato”

Ha anche aggiunto: “Che gara mi aspetto domenica? Anche se la classifica sembra dire il contrario, la Fiorentina è una squadra tecnicamente superiore, almeno sulla carta. Mi aspetto che I viola facciano la partita con l’obiettivo di ottenere un successo. Il Verona, invece, può giocare libero di testa nel senso che non ha nulla da perdere. Attenzione, però, a considerarla una sfida dall’esito scontato. I gialloblù se la giocheranno. Poi vada come vada. In questi casi, poi, un giocatore gioca anche per sé stesso, per mettersi in mostra e meritarsi magari le attenzioni di altri club. Per i gialloblù è la vera ultima spiaggia mentre la Fiorentina, in caso di vittoria, può mettere un timbro importante in chiave salvezza”.

“Sarei anche rimasto a Verona, ma la Fiorentina mi riscattò alle buste”

Ha parlato anche del suo passato: “Nella Fiorentina sono cresciuto e ho esordito in A. Dopo un anno da titolare sono sceso in B nel Verona. Fu una stagione fantastica. Una squadra rinnovata che sotto la guida di Osvaldo Bagnoli conquistò la promozione in A. Io mi ritagliai il mio spazio giocando diverse partite. Un’esperienza fantastica che porto nel cuore. Se sarei rimasto ? Certamente ma alle buste i viola mi riscattarono per poi girarmi all’Avellino, sempre in A. Lo sapevo, ma ero molto dispiaciuto”.

“Il problema del calcio italiano parte da lontano. I ragazzi di oggi sono troppo coccolati".

Ha poi concluso con un pensiero sulla Nazionale: “Il nocciolo del problema parte da 20 anni fa. I ragazzi di oggi, lo dice uno abituato a dire quello che pensa, sono troppo “coccolati” e la loro crescita, sportiva s’intende, avviene con troppo ritardo. Il mondo del pallone si è capovolto. Una volta i dilettanti portavano giocatori al mondo professionistico. Oggi avviene l’esatto contrario. Il calcio rimane un gioco. Prima si pensa a giocare, poi magari si vince. Se il percorso è l’opposto, come sta succedendo da noi, l’uscita dal tunnel si allontana sempre di più. Bisogna cambiare sistema ma servono tanto tempo e altrettanta competenza”.


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