Esploso da centrale, ora braccetto: la nuova vita tattica di Comuzzo. "Sempre attento e sicuro"
Il ruolo in cui Pietro Comuzzo era esploso alla grande sotto la guida di Palladino era quello del centrale di una difesa a quattro, di cui diventò quasi trascinatore nella fase del clamoroso filotto di vittorie consecutive viola. A Torino invece, sotto la guida di Abate, Comuzzo sarà uno dei braccetti della difesa granata: nelle prime uscite il classe 2005 si sta imponendo come uno dei più positivi.
Paradosso difesa a tre
E proprio nella difesa a tre viola era andato in difficoltà Comuzzo, che aveva inanellato tutta una serie di errori e disattenzioni, proseguite anche nelle prime uscite estive in amichevole, nonostante il ritorno a quattro, avvenuto già sotto la guida di Vanoli. Tuttosport ha descritto così la sua prova in amichevole, ieri contro l'Avellino: “Sul centrodestra dà garanzie e spesso aiuta Dembelè nei recuperi. Buon marcatore per senso tattico e decisionismo. E' sempre attento e determinato”.



