Genoa e Sampdoria si alleano per lo Stadio Ferraris: presentato in comune il progetto di restyling. Obiettivo Euro 2032
Nelle settimane in cui allo Stadio Franchi di Firenze sono state completate le fondamenta per la nuova Curva Fiesole, oltre ai casi di Roma e Milano c’è un altra città che continua il percorso di rinnovamento del suo impianto sportivo principale. Stiamo parlando di Genova e dello Stadio Luigi Ferraris, una telenovela che che da decenni coinvolge Sampdoria, Genoa e Comune e che ora sembrerebbe arrivata a un punto di svolta, anche in considerazione delle scadenze e della volontà del capoluogo ligure di candidarsi per ospitare Euro 2032. I nuovi step, dopo le vicende delle scorse settimane, si sono registrati nella giornata di ieri con la presentazione del progetto illustrato in Commissione Consiliare.
Novità in vista per lo stadio Ferraris: un progetto di restyling di quasi 100 milioni
L'investimento complessivo si attesterebbe intorno ai 100 milioni di euro, con finanziamento in gran parte a carico dei club calcistici cittadini. L'ipotesi del Comune prevederebbe una concessione con diritto di superficie per 99 anni, con canone gratuito per i primi 50 anni in cambio dell'investimento e successivamente pari a circa un milione di euro annuo, mantenendo la proprietà pubblica dell'impianto. Sul piano delle tempistiche, l'obiettivo è l'adeguamento per Euro 2032 con target di categoria 4 UEFA e scadenza fissata al 31 luglio 2026 per l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. Sul fronte degli interventi si prevedono migliorie strutturali come l'aumento della profondità delle gradinate da 60 a 70 centimetri e l'adeguamento delle vie di fuga, con una capienza finale stimata in circa 31.603 spettatori. In programma anche spogliatoi rinnovati, aree media potenziate e una control room moderna.
La sindaca Salis: “Vogliamo uno stadio che diventi un asset per l'inter città”
L'impianto sarebbe destinato a essere aperto sette giorni su sette, tema che ha sollevato le preoccupazioni dei commercianti locali. Confcommercio infatti ha chiesto chiarimenti su destinazioni, metrature, tipologie ammesse e limiti. In prima persona la stessa sindaca di Genova Silvia Salis, a La Repubblica, ha voluto dire la sua sull’argomento: "Le nuove aree commerciali interne saranno specializzate e legate allo sport e alla sanità, come negozi di merchandising o centri di medicina sportiva, escludendo grandi strutture di vendita alimentare per non danneggiare il tessuto del quartiere. Anche l'attività delle associazioni all'interno di Villa Piantelli sarà tutelata tramite apposite convenzioni. Vogliamo uno stadio che sia un asset economico per tutta la città, un impianto pubblico moderno, sicuro e sostenibile che sia parte della nostra storia e del nostro futuro".



