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Tifosi Verona

Al rientro dopo la sosta Nazionali, la Fiorentina troverà l'Hellas Verona sul suo percorso: appuntamento al 4 aprile al Bentegodi, per una sfida fondamentale ai fini dell'obiettivo salvezza, condiviso dalle due compagini. Ma che Verona troveranno i viola?

Un 2026 da dimenticare

Un 2026 horror per gli scaligeri, che nelle 14 uscite di quest'anno hanno trovato una sola vittoria - contro un avversario illustre come il Bologna, al Dall'Ara - e tre pareggi, due contro dirette avversarie quali Cremonese e Pisa, e uno di prestigio al Maradona, contro il Napoli. Di fatto, la classifica racconta le mille difficoltà dei gialloblù, a quota 18 punti all'ultimo posto (pari merito col Pisa): una salvezza che sembra quasi impossibile, considerati i nove punti di ritardo dalla 17sima posizione occupata dalla Cremonese. Il dato più eloquente è però il delta rispetto alla scorsa stagione: Zanetti, arrivato alla 30sima giornata, aveva ben 12 punti in più, salvandosi infatti in anticipo, con sei punti di vantaggio sulla zona pericolosa.

Un Bentegodi ‘magro’, ma occhio al bomber

Anche il Bentegodi, in questo scenario desolante, non riesce ad essere un fattore determinante: l'Hellas è infatti la peggior squadra del campionato tra le propria mura di casa, avendo raccolto solo 7 punti figli di 1 vittoria, 4 pareggi e 9 sconfitte, accompagnate da 12 gol fatti e 23 subiti, che rendono gli scaligeri la peggior difesa casalinga a pari merito col Torino. La Fiorentina, invece, in trasferta ha raccolto esattamente il doppio, ossia 14 punti. Attenzione, però: delle tre vittorie del Verona in questo campionato, la seconda è arrivata proprio al Franchi, grazie alla rete di Orban al 93simo a sigillare il risultato. Occhio allora alla vena realizzativa del nigeriano, già a quota 7 reti in campionato e unico vero pericolo della squadra gialloblù.


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