Donatelli: "Salvare la Fiorentina non era facile. De Rossi ha le caratteristiche per una piazza come Firenze. Gudmundsson..."
Questo pomeriggio l'ex direttore sportivo del Genoa Mario Donatelli, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare come arriva la squadra di De Rossi alla sfida di domani.
“La Fiorentina per fortuna è riuscita a riprendersi negli ultimi mesi, adesso è da considerarsi praticamente già salva. Non dobbiamo però dimenticarci l’inizio di stagione: per un momento in tanti abbiamo pensato che i viola avrebbero trovato molte difficoltà a tornare in carreggiata. E invece sono stati molto bravi. Domani potrebbe essere una partita spettacolare o noiosa: molto dipenderà da quello che chiederanno i due allenatori alle loro rispettive squadre. Vanoli? Per i punti, la salvezza e il lavoro sicuramente meriterebbe una riconferma. Poi ci sono delle dinamiche, se non continua con la Fiorentina non vuol dire non sia un buon allenatore. Ci potrebbe essere un modo di vedere il calcio diverso rispetto a quello di Vanoli”.
“Avere carta bianca sarà fondamentale per Paratici”
Ha commentato anche l arrivo di Paratici e quello che dovrà essere il suo lavoro: “Ovviamente il suo arrivo ha dato una mano al club a tornare sulla giusta via, e non era assolutamente facile. Adesso però arriva il bello per lui, in estate avrà molto da fare. Un aspetto importante, e direi fondamentale per lui ma per tutti i direttori sportivi, sarà quello di avere carta bianca in fase di mercato. Ancora di più avere un rapporto con il presidente e la società. La società deve avere massima fiducia e assecondare le scelte del ds. In Italia pochi direttori sportivi hanno carta bianca, ci sono troppe figure”.
“De Rossi ha le caratteristiche per una piazza come Firenze”
Un commento anche sui tecnici in lizza per la panchina viola: “Grosso ha fatto un grande lavoro a Sassuolo, squadra rivelazione di quest'anno. De Rossi ha una grande passione, idee, vuole fare carriera. Anche lui potrebbe avere le caratteristiche giuste per una piazza come Firenze, ha carisma da vendere. Il problema é quello dei risultati: se li fai sei bravo, non si guarda la programmazione, il lavoro".
"Punterei tutto su Gudmundsson e Mandragora"
Ha poi concluso palando di due singoli, Gudmundsson e Mandragora: “L’islandese è un giocatore forte, con delle qualità che nel calcio moderno servono come il pane. Può giocare sugli esterni, sulla trequarti, può fare assist e gol. L'ha dimostrato a Genova e a fasi alterne anche a Firenze. la ci punterei. Mandragora? E un giocatore importante, quando non c'è manca e quando c'è fa il suo”.



