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Fabrizio Failla

Dopo le parole di Paratici e Ferrari in conferenza stampa, tutti i tifosi viola sono in attesa del calciomercato della Fiorentina. FiorentinaNews.com ha contattato allora Fabrizio Failla, giornalista Rai di primo piano (curatore in questi giorni di Dribbling Mondiali) e grande tifoso viola, per fare il punto della situazione.

Cominciamo dalle parole di Paratici in conferenza stampa la scorsa settimana. L’hanno convinta?

“Paratici sta mettendo mano ad un progetto in cui non sono ancora chiari gli obiettivi a cui puntare. Deve prima, infatti, alleggerire il monte ingaggi, effettuare molte cessioni, comprendere meglio la parte economica. Prima di puntare a giovani talentuosi deve capire di chi si può sbarazzare, perché veniamo da una stagione fallimentare non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche economico. Dobbiamo per prima cosa ripianare gli errori di Pradè e si tratta di un compito difficilissimo”.

La famiglia Commisso non pensa assolutamente di cedere la Fiorentina, Ferrari lo ha sottolineato ancora una volta. Da tifoso viola è una notizia che la rassicura? 

“A me non rassicura una società senza stadio. La prima cosa da dire è questa, che è il vero problema della Fiorentina, con tutte le difficoltà successive che ne derivano, dal merchandising in giù. Mentre il Viola Park è un modello. Fa bene la famiglia Commisso a non vendere: chi la prende ora la Fiorentina senza stadio, con un bilancio da rimpinguare dopo gli orrori della scorsa stagione? Però una cosa va detta: non si può vivere in America per amministrare la Fiorentina, delegando tutto a Ferrari”.

Il giovane azzurro Under-21 Koleosho è al momento il giocatore più vicino alla Fiorentina. È un elemento interessante?

“Mi piace molto, mi piace questa politica, ancora non ho capito perché abbiamo venduto Kayode. Mi ricorda la Fiorentina Yè Yè del 1968-69. Koleosho è un giovane ambizioso pronto per giocare in Serie A”.

In uscita sembra che alle giuste condizioni non ci siano giocatori incedibili. È una politica che condivide, o ripartirebbe invece da dei punti saldi?

“La condivido, bisogna fare tabula rasa rispetto al passato. L’anno scorso di questi tempi eravamo in ansia per la clausola di Kean, ora invece nessuno parla più di lui. Quando i giocatori sono reduci da un’ottima annata scatta l’aumento stipendio, ma quando sbagliano stagione dovrebbero allo stesso tempo ridimensionarsi. In molti a Firenze si dovrebbero prendere un bel taglio di stipendio dopo l’ultimo anno, perché se lo meritano”.

Chiudiamo con un ragionamento. La politica di rinnovamento totale in tutti i settori voluta da Paratici richiederà secondo lei un anno di transizione a livello di risultati sportivi?

“Mi aspetto un anno in cui non saremo nelle primissime posizioni di classifica, ma giocheremo molto bene e faremo divertire. Credo molto in Grosso, uno che di calcio ci capisce molto”.


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