Malusci: "Dicevo che la Fiorentina doveva ripartire da Kean, ma adesso va ceduto. Fossi in Grosso..."
Questo pomeriggio l'ex difensore della Fiorentina Alberto Malusci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua su come arrivano i viola alla sfida casalinga di domani contro il Frosinone.
“Domani sera sarà regolarmente presente allo stadio, è un'onore per me far parte della storia della Fiorentina: sarà il coronamento di una giornata straordinaria. Per questo mi auguro con tutto il cuore che la Fiorentina riesca a vincere e convincere, per poi godersi al meglio la festa del centenario. Sono sicuro che non sarà affatto facile perche il Frosinone ha dato molto filo da torcere alla Juve, non sarà una partita banale e scontata”.
“Domani la Fiorentina si può permettere un solo risultato”
Ha anche aggiunto: “Domani per la Fiorentina però c'è un risultato solo. Per essere onesti intellettualmente va ammesso che non sarà semplice: sappiamo che soprattutto le neopromosse fanno una preparazione per partire subito a mille per prendere piu punti possibili. Se però mi metto a guardare le due rose credo che non ci debba essere partita”.
“Ecco come giudico quanto accaduto con Kean”
Ha detto la sua anche sulla situazione relativa a Moise Kean: “Sinceramente parlando, sono di quelli che non si tira mai indietro quando dice qualcosa: e a suo tempo dissi che la Fiorentina doveva ripartire da De Gea, Fagioli e Kean. Ora si è creata questa situazione brutta e chiaramente sono allo stesso tempo onesto nel dire che io fossi Grosso non lo porterei in panchina domani. Se il ragazzo è contento di restare nel progetto è un conto, ma siccome credo che abbia la testa altrove è giusto farlo partire”.
“Non ho mai avuto un compagno di squadra che si è comportato come Kean”
Ha poi fatto un paragone: “Sinceramente durante la mia carriera non ho mai avuto un compagno che si sia comportato come Kean, non mi è mai capitato di assistere a cose del genere. Queste situazioni però sono nate negli anni successivi a quando giocavo io. Per me un professionista fino a che fa parte di una squadra non deve pesare ad altro, ma ammetto che con le modernità del calcio moderno, ad esempio i certificati medici, è normale aspettarsi di tutto”.
“A Kean consiglio di…”
Ha parlato anche delle possibili ripercussioni all'interno dello spogliatoio: “Se facessi parte dell'entourage di Kean lo aiuterei a diventare un leader, un trascinatore della squadra. Un po' com era Batistuta ai miei tempi: lui arrivava per primo al campo e andava via per ultimo, faceva di tutto per migliorarsi. Quando nello spogliatoio hai delle personalità cosi hai un punto di riferimento, lui giocatore non puoi fare altro che seguirlo. Ma se continua con il trend degli ultimi anni…”.



