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Nella sua rubrica Il cubo di Kubik per Repubblica, Stefano Cappellini torna sulla deludente prova in Conference della Fiorentina:

"E’ difficile incasellare bene i quattro gol presi dai polacchi in Conference e maneggiare la sgradevole sensazione di una squadra di nuovo in balia degli eventi. Una condanna? Una parentesi? Solo il frutto di un rilassamento? Potrebbe pure essere. In fondo anche la brillante Fiorentina di Italiano si trovò più di una volta in condizioni simili: andata dominata e ritorno in casa col brivido. Potrebbe essere successo lo stesso a quella di Vanoli, senza che questo significhi automaticamente essere tornati indietro a quando la Viola le buscava da tutti. 

Non avremo mai la controprova, ma resteremo convinti che giovedì scorso sia stato soprattutto un problema di testa e che non abbia giovato la miscela di riserve e titolari. In certi casi meglio una svolta radicale e buttare dentro tutte le seconde linee: si responsabilizzano di più”.


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