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Fabio Paratici

L’inizio di stagione in Campionato della Fiorentina è stato veramente shock e sul banco degli imputati è salito soprattutto l’allenatore Fabio Grosso. In realtà l’ex tecnico del Sassuolo ha provato quasi tutti i giocatori della rosa gigliata, cambiando molto la formazione dalla prima alla seconda gara, ma i risultati sono stati gli stessi e gravemente insufficienti. Ci chiediamo, quindi, se anche un altro soggetto non debba essere giudicato per l’avvio pessimo della squadra viola.

Fabio Paratici e la luna di miele già finita con Firenze?

Cerchiamo di analizzare il ricchissimo mercato della Fiorentina che deve obbligatoriamente portare a dei risultati importanti, pena il venir giudicato malamente. Grosso, dicevamo, non ha dato fin qui una vera organizzazione di gioco alla squadra, ma se i quattro terzini (due li abbiamo visti a Roma e gli altri due col Frosinone) sono fortissimi in fase di spinta, ma non sanno difendere ci chiediamo se non abbia delle colpe anche Paratici.

L’ex dirigente del Tottenham ha cacciato Gosens per lo stipendio, di certo non si strapperà i capelli per la cessione Kean a causa sempre del suo ingaggio pesante, ma lo sapete che De Gea ci costa 8 milioni lordi all'anno. Li merita o è ormai in fase di declino? Paratici non lo sapeva?

Davanti c'è Pellegrino che si è impegnato molto in queste primi due match (non è un fenomeno, comunque, nonostante i 25 milioni spesi), ma in carriera in Italia ha fatto pochissime reti con i piedi. In un anno e mezzo in Italia registriamo 12 goal segnati in Serie A, di cui 9 di testa. Quanti cross ha ricevuto nelle prime due partite? Ve lo diciamo noi: zero. Perché? Perché Grosso da quando fa l'allenatore ha sempre giocato con il 4-3-3 ed al 29 agosto aveva zero esterni d'attacco in rosa. Zero, perché anche Mastantuono è un trequartista che si allarga, ma non è un esterno. 

Passiamo al bilancio, voce che interessa poco al tifoso ma della quale dobbiamo tenere di conto per un'analisi completa: la Fiorentina ha già un disavanzo enorme in questo mercato, considerando anche i riscatti obbligatori della scorsa stagione, non è che si possa chiudere a metà classifica. Se non entra in Champions League o Europa League, l'estate prossima dovrà rientrare delle spese, cioè dovrà rivendere i giocatori più forti. 

Quindi, ribadendo che si può anche esonerare Grosso, va benissimo, siamo tutti d'accordo, ma la domanda è un’altra: vi sembra ad oggi questa una squadra che ha speso 120 milioni sul mercato? E poi Grosso chi l'ha scelto? Sicuramente Paratici! Quindi anche lui ha delle colpe importanti.

Il lavoro di Paratici: comprare a molto, vendere a poco

Un altro aspetto su cui lavorare sono le cifre del mercato viola. Paratici, tranne le ultimissime operazioni di mercato in entrata di queste ore, ha quasi sempre acquistato a titolo definitivo o con obbligo di riscatto a cifre molto elevate, che forse in alcuni casi possono anche essere definite esagerate. In uscita, invece, si è affidato a prestiti o percentuali su future rivendite che frutteranno zero o quasi zero nell’immediato alla Fiorentina. Anche in questo caso si è preso un bel rischio: senza i soldi delle coppe (ovviamente non la Conference che non frutta niente) l’anno prossimo rischia una voragine nei conti.

C’era da rifondare, serve tempo, è una squadra molto giovane: tutte scusanti valide, ma che non giustificano comunque quello che è successo nelle prime due giornate di Campionato. E se pensiamo che la squadra è perfetta e che le colpe sono al 100% dell’allenatore, si rischia di fare un’analisi non esatta e che non risolverà i problemi della Fiorentina.


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