Calamai: "Perché Paratici ha portato lo scontro tra Fiorentina e arbitri su livelli così duri? Scelta inconsueta"
In merito alle scelte della Fiorentina di approfondire il tema degli episodi arbitrali, il giornalista Luca Calamai ha scritto la sua su tuttomercatoweb.com.
La scelta della Fiorentina
"La Fiorentina continua nella sua sfida al mondo arbitrale. Una sfida pubblica, con tanto di comunicati ufficiali. L'ultimo, emesso in mattinata, spiega che la società viola non si ritiene soddisfatta per le motivazioni che le sono state date in merito al mancato utilizzo del Var nell'episodio del primo gol del Como e alla valutazione che ha portato all'annullamento per fuorigioco della rete di Pongracic. Il nuovo corso Orsato ha già acceso grandi dibattiti. I dirigenti di Serie A si confrontano spesso, ma sempre sottovoce, su quello che è il nuovo utilizzo del mezzo tecnologico e sugli input che "l'allenatore" degli arbitri ha dato alla sua squadra. Diciamo che per il momento quasi tutti hanno scelto di prendere tempo. Sette partite di campionato sono poche per dare una valutazione definitiva".
La posizione viola
"Fabio Paratici, invece, ha scelto di portare la Fiorentina su un'altra posizione. Ha scelto di chiamare pubblicamente allo scoperto il mondo arbitrale. Questo dopo aver manifestato direttamente il suo malessere negli intervalli di Fiorentina-Napoli e Fiorentina-Como. Tra l'altro, mentre è chiaro il motivo che può aver spinto il Direttore dell'area sportiva a bussare alla porta dello spogliatoio di Di Bello (il fallo su Goncalves e il gol annullato a Pongracic) resta misterioso cosa aveva visto di strano Paratici nei primi quarantacinque minuti di Fiorentina-Napoli. Due blitz che hanno fatto scattare provvedimenti disciplinari. Cinquemila euro di multa per la prima invasione di campo e diecimila euro per l'intervento di domenica scorsa. Per fortuna Paratici ha un ingaggio da top manager e quindi pagherà senza problemi".
Perché una linea così dura?
“Quello che è strano è perché Paratici abbia scelto una linea così dura. Non limitandosi a chiedere spiegazioni pubbliche nel post gara e ad affidare la propria amarezza a figure istituzionali che gestiscono il dialogo tra arbitri e club. L'ultimo comunicato porta lo scontro su un livello inconsueto. Con la Fiorentina che si stacca dal comportamento abituali degli altri diciannove club di Serie A. Una scelta rischiosa proprio perché lascia la Fiorentina senza compagni di viaggio, senza alleati ufficiali. Paratici vive con grande amarezza il momento della Fiorentina. Il penultimo posto in classifica mal si coniuga con la montagna di soldi spesi in estate. Sfidare gli arbitri è un fronte aperto. Ma non è il solo. Il Direttore viola deve sostenere Vanoli, scelto dopo aver bocciato Grosso dopo sole tre giornate e cominciare a preparare il mercato invernale che dovrà colmare le lacune del faraonico mercato estivo”.


