Brovarone: “L’impressione è che Vanoli subisca troppo clima e umore della città. Perché lo Sporting ha ceduto così facilmente Gonçalves?”
L’intermediario di mercato Bernardo Brovarone è stato ospite di Toscana TV, toccando varie tematiche di casa Fiorentina, spaziando dal campo ai singoli sotto vari aspetti.
“La Fiorentina non riesce ancora ad esprimere rabbia e fame in campo, e nel primo tempo a Sassuolo ho visto la solita squadra apatica, ma i campionati cambiano in un flash e spero questo possa essere il gol di Pellegrino, che ha improvvisamente acceso la luce. Vanoli ha dato finalmente un’impronta molto più offensiva coi cambi, e la squadra ha saputo approfittare di tutto il talento di cui dispone. Come si fa a pensare che Oulaï e Gonçalves non possano giocare titolari…? Se non lo fanno un motivo ci sarà, e Vanoli capirà che ha in mano una squadra costruita e indirizzata verso il talento e la qualità, con un idea internazionale. Il fatto, tuttavia, è che l’attuale allenatore viola non ha minimamente il timbro inerente alle caratteristiche dei calciatori comprati”.
‘Cos’è successo tra Gonçalves e lo Sporting?’
“Joao Mario è un calciatore che nella sua semplicità sta trovando propulsione offensiva e usa bene entrambi i piedi, infatti sta giocando a sinistra, perché col mancino non è male. Il portoghese è un giocatore da apprezzare. Gonçalves? Invito la stampa a chiedere a Vanoli se non gioca dall’inizio per ragioni di tipo fisico, perché tecnicamente è il calciatore più forte che ha la Fiorentina e può diventare titolare inamovibile. Allo Sporting ha fatto 100 gol giocando da mezzapunta. I portoghesi, una delle squadre più scorbutiche con cui trattare, lo hanno ceduto in prestito con diritto di riscatto, quando era praticamente fuori rosa. Cosa è successo tra il giocatore e lo Sporting? Qual è il problema o quale è stato? Perché ha lasciato con questa leggerezza lo Sporting?”.
“Oulaï deve gestire bene il rischio, perché nel calcio italiano se perdi palla in certi frangenti poi prendi gol. È giovane, deve capire dei meccanismi… però… Fagioli è un fior di giocatore, va fatto tornare ai suoi standard e vanno fatti giocare insieme. Il centrocampo che vedo io è Oulaï, Fagioli e Atta, dietro a Mastantuono e Gonçalves e Pellegrino punta titolare davanti. Ndour? In una squadra risoluta e fluida, in salute, è un bel riferimento su cui appoggiarsi e tatticamente non è male, ha grande fisicità. Non è un palleggiatore ma sa far girare la palla… solo che nella Fiorentina attuale non trova vie d’uscita per essere un valore aggiunto e gioca partite anonime e non convincenti”.
‘Njie mi sta piacendo per umiltà e disponibilità’
“Le parole di Vanoli? Sono state fuori luogo, l’impressione poi è che subisca troppo il clima e l’umore della città. Si sta attirando delle antipatie di alcuni calciatori con certe dichiarazioni, penso a giovani come Oulaï e Ndour. Spetta a lui risolvere tante questioni e riequilibrare la situazione dei calciatori dentro e fuori dal campo. Mastantuono è un crack, giocatore che viene fatto faticare un po’ troppo col modulo attuale, potrebbe essere più lucido davanti. Fa impressione per l’età che ha, per come è incisivo e per la qualità. Njie atleticamente è mostruoso, spero riesca a capitalizzare le doti che ha, perché può fare la differenza, deve essere concreto. Mi sembra abbia voglia di imparare… continuo a non credere tanto che possa diventare un calciatore impressionante, ma mi sta piacendo per umiltà e disponibilità”.



