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Paolo Vanoli 2
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Parole anche in conferenza stampa per Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, dopo la vittoria sul campo del Verona:

"Avevamo fatto un mese di prestazioni ottime, a finire con l'Inter. Questa settimana è stata difficile, a parte perché si sperava di recuperare qualche infortunato e invece abbiamo avuto altri problemi, tra cui Brescianini che mi ha dato disponibilità per la panchina. Ho detto che se volevamo crescere, le partite più importanti da vincere sono sempre dopo la sosta.

Oggi ho visto una squadra che aveva voglia di portare a casa i tre punti, nonostante questo faccio i complimenti al Verona, che avevo seguito anche contro il Napoli. E so quanto sia difficile portare via i tre punti, avendo giocato qui.

Contento solo del risultato? A volte quando sei in queste situazioni i punti contano più dell'estetica, però dobbiamo essere consapevoli che per fare calcio bisogna giocare a calcio. Questa partita ha tante spiegazioni, gli assenti ne sono una. Sotto certi aspetti sono contento perché l'anima e lo spirito di questa squadra sono usciti. Il risultato del Cagliari poteva darci più leggerezza mentale. Penso anche alle tante prestazioni in cui abbiamo fatto bene senza portare via punti, come all'andata. Ora abbiamo anche la Conference per cui speriamo di recuperare qualche calciatore.

Come sta Kean? Moise ha sempre dato la disponibilità, poi come tutte le cose che accadono: quando c'è un problema in una parte, il calcio lo prendi sempre lì. A volte il dolore si accentua come oggi, però prima della Nazionale era in netta crescita. Sappiamo che lo dobbiamo gestire ma mancano due mesi, penso sia a disposizione per giovedì.

Gol di Fagioli nato da un episodio? A volte capitano episodi a favore, altre conto. Lo dovrò riguardare bene, al di là di questo episodio finalmente Fagioli mi ha tirato bene dal limite dell'area. Era quello che cercavamo perché era lo spazio lasciato libero dal 3-5-2 avversario.

Infortunati? Dodo voleva esserci a tutti i costi, ho voluto fermarlo perché quando sono arrivato si era fermato all'ultimo allenamento prima della partita. Aveva giocato poi 45 minuti con la Juve e saltato la sfida del giovedì. Non volevo ripetere la stessa situazione".


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