Di Gennaro: "L'Italia arriva nelle migliori condizioni, e senza timore non avrà problemi contro la Bosnia. Tonali fortissimo, ma Fagioli..."
Questa mattina l'ex giocatore e dirigente della Fiorentina Alberto Di Gennaro, attualmente opinionista tv, ha avuto modo di dire la sua situazione della Nazionale, e nel farlo ha parlato anche di alcune conoscenze viola. Questo un estratto delle sue considerazioni a Radio Sportiva:
“Sono convinto che dopo il risultato di giovedì l’Italia arrivi nelle migliori condizioni alla partita contro la Bosnia, si è però notato che la squadra nel primo tempo era troppo timorosa. Uno su tutti, Locatelli, lo ha dimostrato con i suoi movimenti, si abbassava troppo per cercare il pallone, lasciando spazi nel mezzo e rendendo inutili i difensori. La squadra ha dimostrato di non esser molto sicura, mentre nel secondo tempo invece siamo riusciti ad essere molto aggressivi e veloci, e i risultati si sono visti sul campo. L'ingresso di Pio Esposito è stato positivo, mi auguro possa essere titolare. Spero anche possa giocare Palestra a destra, perché ci sono due attaccanti come Keane ed Esposito che riempiono bene l’area”.
“Tonali è ormai un centrocampista internazionale, ma Fagioli ci stava bene in questa rosa”
Da centrocampista ha fatto anche un focus sulla mediana azzurra: “Per il momento abbiamo solo un giocatore di livello mondiale. Tonali ha dimostrato di poter rappresentare in toto il centrocampista europeo, quello che gioca a tutto campo. La Premier gli ha dato maggior possibilità di crescita. Adesso è diventato fondamentale per la Nazionale. Sinceramente mi aspettavo la convocazione di Fagioli dopo quello che ha fatto vedere negli ultimi mesi. Al netto che qualcuno lo stia criticando e anche offendendo, ma è uno dei talenti migliori del nostro calcio”.
“Contro la Bosnia l'Italia dovrà esser perfetta in difesa. Con un giocatore come Dzeko…”
Ha poi concluso parlando della sfida di martedì sera: “Ci manca un difensore come Chiellini, ora sono tutti improntati sull'impostazione. L'aspetto difensivo però è fondamentale e noi siamo stati i migliori interpreti della marcatura. Anche perché poi la Bosnia ha un attaccante come Dzeko che ha 39 anni e a Firenze non si è espresso e mi è dispiaciuto, ma ci sono stati motivi diversi che hanno fatto sì che non sia riuscito a dare quello che riesce a dare da sempre con la propria nazionale. Dzeko è un leader. Poi ci sono difensori che giocano nel nostro campionato e un giovane come Alajbegovic che ha tirato un rigore da giovane vecchio”.



