​​

Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Siamo alle porte dell’ultimissima parte di stagione, nel mezzo dell’ultima pausa, quella degli spareggi per i Mondiali ed in molti ambienti, tra cui quello fiorentino, è tempo di primi bilanci su allenatori e giocatori. Proviamo ad anticiparvi qualcosa su Vanoli, nella piena consapevolezza che ovviamente in questo caso tutto dipenderà dai risultati degli ultimi due mesi di stagione, vista la lotta salvezza ancora apertissima ed una Conference League tutta da giocare.

I meriti ed i demeriti di Vanoli

È giusto ritenere la rosa della Fiorentina sensibilmente più attrezzata rispetto a meri obiettivi di salvezza e nettamente più forte rispetto a quella di tutte le altre squadre che lottano per questo target, comprese quelle che purtroppo a fine stagione le finiranno sopra in classifica. Questo ci porta a pensare che una salvezza alle ultime giornate non basterebbe a Vanoli per meritarsi una riconferma, dal momento che sarebbe quasi un minimo sindacale, essendo Pioli stato esonerato non a febbraio di quest’anno, ma il 4 novembre di quello precedente.

Vanno tuttavia dati a Vanoli i meriti che sicuramente ha: aver rigenerato fisicamente una squadra che definire spenta era un eufemismo, aver riportato un minimo di serenità in uno spogliatoio che era spaccato, aver rigenerato Parisi sfruttando la sua duttilità, aver convinto Fagioli a fare il regista (e che regista!) dove Pioli non era riuscito, aver accompagnato la crescita di Ndour, non aver perso Ranieri.

Tutte queste cose positive non sono state sufficienti per conquistare una salvezza tranquilla forse per l’approccio sbagliato nei confronti di certe partite, e per la gestione di alcuni cambi, specie quelli nei minuti finali delle gare.

Il fattore Conference

E quindi Vanoli sarà confermato o no? Molto dipenderà anche dal cammino in Conference League. Una salvezza stentata accompagnata da un trofeo che manca a Firenze da oltre 20 anni sarebbe tutta un’altra cosa. Finora la Viola in Europa, a causa anche delle grandi preoccupazioni del campionato, ha dovuto ricorrere ai playoff per passare il girone unico iniziale vissuto tra patemi e qualche figuraccia ed è arrivata ai quarti di finale sfidando solo squadre, almeno sulla carta, piuttosto abbordabili. Ora arriveranno, invece, tutti avversari di medio valore, a cominciare dal Crystal Palace. E Vanoli si gioca tanto, se non tutto.


💬 Commenti