Pongracic stritola le velleità di Vlahovic come il pitone con le prede. La palla avvelenata di Mandragora

Premessa: la vittoria della Fiorentina contro la Juve, di presitigio e somma goduria, che sgambetta la rincorsa Champions dei bianconeri, non riscatta minimamente questa stagione deprimente e angosciante. Un dolce cioccolatino in un oceano di amarezza.
Premessa bis: la vittoria 2-0 a Torino contro la Juve evoca un precedente che è una delle pietre miliari della storia viola. L’11 maggio del 1969, con gol di Chiarugi e Maraschi, i viola si cucirono lo scudetto sulla maglia. Altri tempi… Nostalgia canaglia…
Mente libera
Detto questo è evidente che la mente libera da impegni dei viola ha prevalso sulle motivazioni dei bianconeri. Di solito avviene il contrario.
Voti e giudizi
De Gea: 7 Oggi non c’è stato bisogno di miracoli, ma diversi interventi sempre precisi e senza incertezze.
Pongracic: 7,5 Stritola le velleità di Vlahovic come il pitone con le sue prede.
Mandragora: 8 Palla avvelenata che si infila beffarda nel sette della porta bianconera.
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