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Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Il giornalista e firma de La Repubblica Firenze Stefano Cappellini ha scritto la sua nell'edizione odierna del quotidiano sui prossimi impegni di una Fiorentina ancora invischiata nella lotta salvezza. 

Il pensiero di Cappellini

“Che cosa significa calarsi nella mentalità provinciale di una squadra che deve salvarsi? Significa sapere che a Cremona si può giocare per due risultati su tre e trarne le conseguenze in campo. Non è bello da dirsi, anzi deprimente, ma ormai è bene essere realisti. Serve un agonismo ben diverso dalle partite con Udinese e Parma, ovvio, lasciando però l'onere del rischio alla Cremonese. […] Non si tratta di fare le barricate, anche perché quelle della Fiorentina sarebbero di polistirolo. Si tratta piuttosto di sfruttare l'unico vero vantaggio con cui i viola arrivano al match: quel punticino che li ha tirati fuori dalle ultime tre. Dice: ma quindi firmeresti per un pareggio? Hai voglia, tutta la vita. Uscire con zero punti, avendo alla prossima l'Inter, rischia di fare entrare la Viola in un tunnel del quale non si vede più l'uscita”. 

Sulla Conference

“Un pensiero sulla Conference: sospendiamo ogni sogno su finali e trofei alzati. Con questa classifica in campionato è inutile e pericoloso. Soprattutto, rischia di essere solo fonte di un'altra delusione: finché Vanoli sarà obbligato a schierare in coppa la squadra B non c'è alcuna speranza di arrivare in fondo, nemmeno in una competizione del livello della Conference. Se più avanti le cose cambieranno, parliamone volentieri. Ora non ha senso”. 


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