“Njie può diventare investimento non indifferente. Gudmundsson non ha mai lasciato il segno a Firenze, copia sbiadita di quello del Genoa, ora alla Lazio…”

La pagina Facebook ‘Il calcio nordico’, specializzata in calciatori di nazionalità dei paesi della Scandinavia, ha commentato i passaggi di Njie dal Torino alla Fiorentina e di Gudmundsson che si è trasferito in prestito alla Lazio dalla squadra gigliata.
‘Njie può diventare investimento importante’
“Alieu Njie è arrivato alla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni e i viola potrebbero arrivare a pagare 18 milioni lo svedese. Qualora scattasse l’obbligo, si tratterebbe di un investimento non indifferente per i viola. Njie è un buon rinforzo che può essere impiegato prevalentemente sulla fascia sinistra. Il ragazzo ha già mostrato colpi interessanti, su tutti il gol da tre punti segnato nella vittoria del Torino per 1-0 contro il Como nella stagione 2024/25. Una grave frattura del malleolo ne ha successivamente rallentato la crescita e, tra problemi fisici e scelte tecniche, Njie non è ancora riuscito a trovare una vera continuità. Nel 4-3-3 di Grosso può comunque ritagliarsi un ruolo importante, sia per far rifiatare i titolari sia per “spaccare” le partite entrando dalla panchina”.
“Non crediamo che, almeno inizialmente, partirà titolare: complici le prime due giornate di campionato, la Fiorentina è ancora un cantiere aperto, con tante certezze da trovare e poche scommesse da potersi permettere. La velocità in progressione palla al piede, gli strappi e la capacità di saltare l’uomo possono però offrire a Grosso una soluzione particolarmente interessante. Njie può giocare a sinistra, a destra oppure al centro dell’attacco e diventare pericoloso soprattutto quando le squadre si allungano, gli spazi aumentano e i difensori avversari iniziano a perdere lucidità. Il talento c’è, così come le caratteristiche per fare bene. Adesso toccherà anche alla Fiorentina concedergli le occasioni giuste, affinché possa trasformare le singole fiammate in una vera continuità di rendimento”.
Quindi le impressioni su Gudmundsson, passato alla Lazio
“Albert Guðmundsson alla Lazio non ce la aspettavamo e incuriosisce molto. La storia tra Albert e la Fiorentina non è mai decollata. Firenze lo ha accolto bene, credeva in lui ma a prescindere da numeri e statistiche non entusiasmanti, non ha mai lasciato il segno neanche a livello umano. L'alibi delle preoccupazioni legate al processo è venuto meno ad un certo punto e quello di un'intera Fiorentina in crisi di risultati era comprensibile ma pensandoci bene, stava anche a lui dare la sterzata giusta per uscire dalla crisi quindi non è sicuramente esente da colpe. Copia sbiadita del Guðmundsson visto con la maglia del Genoa, non è riuscito a compiere concretamente quel salto di qualità che stava cercando. Un ragazzo dal grande potenziale ma che non riesce ad imporsi con continuità. Fuori dal contesto ideale del Genoa sta continuando a vivere di guizzi, ricordandoci il suo talento ogni volta che iniziamo a perdere fiducia”.
“Guðmundsson è un calciatore da avere in una rosa ambiziosa ma meglio non dipendere esclusivamente da lui. La Lazio avendo Zaccagni ed altri calciatori di buon livello, potrà quindi alternarlo. Per l'islandese si parla di prestito con diritto di riscatto, questo significa che Roma potrebbe diventare a tutti gli effetti la sua nuova casa. Questa Lazio di Gattuso non sembra essere una macchina da gol con l'intenzione di mettere lo spettacolo al primo posto ma se dovesse concedergli un po' di libertà per spaziare, Albert potrebbe ricompensare il tecnico con grandi giocate e rendere felici i tifosi biancocelesti”.



