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Ndour Fazzini
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Non c’è spazio per facili entusiasmi, ma nemmeno per ridimensionare quanto fatto. Dopo il pari contro l’Inter, Giovanni Galli a Lady Radio fotografa il momento della Fiorentina con equilibrio e lucidità, mettendo insieme risultati, sensazioni e prospettive.

Tre partite, sette punti: “La Fiorentina c’è”

L’ex portiere viola parte da un dato concreto, che racconta meglio di tante parole il momento della squadra: “Settimana quasi perfetta. Hai vinto bene a Cremona, hai vinto soffrendo in Polonia e ieri hai ripreso una partita che poteva essere chiusa da subito. Hai ottenuto ‘sette punti’ in tre partite, ritrovando certezze e serenità”.

Classifica ancora aperta: “Non siamo fuori”

Eppure, guai a pensare che sia tutto risolto. Galli tiene alta la tensione e riporta tutti con i piedi per terra: “Non siamo ancora usciti. La vittoria della Cremonese a Parma ha riaperto tutto”.

Vanoli e la ricostruzione: errori, tentativi e svolta

Il lavoro dell’allenatore viene letto senza filtri, con realismo: “Vanoli ha dovuto rimettere in sesto le cose, tra errori e tentativi, com’è normale”.

Dove la Fiorentina fa male: “Meglio quando reagisce”

L’analisi si sposta poi sul campo, con un’osservazione che dice molto sul DNA attuale della squadra: La Fiorentina ha più chance se gioca sull’avversario, come a Bologna, Como e Cremona”.

E il rovescio della medaglia è altrettanto evidente: “Le partite difficili sono quelle in cui domini ma soffri, come Cremonese in casa e Pisa in casa”.

Il caso Dodò: “In trasferta è un altro”

Infine, uno sguardo ai singoli, con un dettaglio che non passa inosservato: “Guardate Dodò quando gioca fuori casa: sembra un altro giocatore”.


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