Cecchi: “Peggio di Udine, sconfitta della Cremonese ha liquefatto le motivazioni della Fiorentina. Ikone era meglio di Harrison”

Il giornalista de La Nazione e tifoso viola Stefano Cecchi ha analizzato la situazione della Fiorentina dopo l’ennesima amara sconfitta di una stagione buia. Tanti i temi toccati, dal campo ai singoli.
‘L’importante è finire questo campionato’
“Una serata strana in cui la Fiorentina festeggia la salvezza nel modo peggiore, perdendo 4-0 a Roma. La squadra è rimasta per soli 10 minuti, poi basta. È stata una partita peggiore di quella di Udine, al di là della forza dell’avversario. Credo che la vittoria della Lazio a Cremona abbia liquefatto motivazioni e intensità della Fiorentina. L’importante è finire questo campionato, lo spregio impensato sarebbe quello di togliere la Champions alla Juventus, facendole uno scherzetto. Piccole soddisfazioni, ma questo ormai è l’anno della passione. Speriamo di ripartire con una musica diversa”.
‘Sono amareggiato, dopo Pioli e il mercato credevo che…’
“Comuzzo via? Di fronte a certe cifre, se sei bravo a vedere calcio e trovare talenti, un calciatore così si cede sempre. Ero contento di Pioli, ovvio ho sbagliato, ma dopo un campionato positivo arrivava un allenatore di esperienza che consideravo una garanzia. Acquisti come Fazzini e Nicolussi Caviglia mi convincevano, così come le conferme di Gudmundsson, Kean, De Gea. Sono molto amareggiato, perché mi sembrava di vedere un’ambizione più alta”.
“Tra De Gea e Gosens terrei il primo, che anche ieri ha fatto una parata clamorosa…se dovessi scegliere come abbassare il monte ingaggi. Kean è un discorso a parte, dopo il Crystal Palace mi ha un po’ ferito. Harrison e Solomon? Ikone era meglio. Fagioli, Parisi, Ranieri e Ndour li rivedrei volentieri l’anno prossimo in viola. Allenatore? Sarri accenderebbe l’entusiasmo della piazza”.



