Un commercio continuo di giocatori, il problema cronico della Fiorentina di Commisso
Tredici acquisti e ventisette partenze in una sola estate: quaranta operazioni che raccontano l’ennesima rivoluzione della Fiorentina. Un ricambio che colloca i viola al sedicesimo posto in Serie A per permanenza media dei calciatori nello stesso club: appena 434 giorni, contro i 1.206 dell’Inter, i 1.042 del Napoli e i 994 della Juventus. Lo rivela stamani il Corriere Fiorentino.
Problema cronico
Il dato equivale a poco più di quattordici mesi, uno dei problemi cronici che sta affliggendo la Fiorentina di Commisso è la mancanza di continuità tecnica, una sorta di commercio continuo di calciatori che non ha alimentato lo sviluppo di una base di squadra. Cambiare così tanti interpreti significa ricominciare continuamente, con nuovi equilibri da trovare e un’identità da consolidare.
Riferimenti
Anche i riferimenti delle stagioni precedenti sono ormai altrove. Milenkovic, con 209 presenze nell’era Commisso, e Biraghi e Mandragora, entrambi a quota 191, hanno lasciato Firenze. Tra i giocatori attuali spicca Ranieri, arrivato a 165 presenze in Serie A con la maglia viola.
Anche in panchina…
La discontinuità riguarda anche la panchina: otto allenatori in altrettante stagioni, che diventano dieci includendo la brevissima esperienza di Gattuso e la presenza di Galloppa in Conference League.
Sul mercato, invece, soltanto nella seconda stagione di Italiano il movimento è stato contenuto: cinque acquisti e sette cessioni tra estate e inverno. Le altre annate hanno registrato numeri ben diversi: 37 operazioni nel 2023-24, 36 con Palladino, 32 nella scorsa stagione e 35 nel primo anno della proprietà americana.



