"Dodici mesi fa Ndour non sapeva passare un pallone, ora si trova a fare un gol maradoniano. Una vera metamorfosi"
Dalle difficoltà nei passaggi più semplici a un gol da settantacinque metri: Giovanni Battista Olivero, su La Gazzetta dello Sport, racconta la trasformazione fatta dal centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour, in pochissimo tempo.
“Un gol maradoniano”
“Dodici mesi fa - scrive il giornalista - Cher Ndour non riusciva a passare il pallone al compagno più vicino. leri ha segnato un gol maradoniano punendo l'avventato portiere polacco da settantacinque metri”.
Metamorfosi
Per Olivero, “la metamorfosi si spiega attraverso due elementi: fiducia e divertimento. Le qualità tecniche erano presenti anche prima, ma Ndour entrava in campo condizionato dalle proprie preoccupazioni". A frenarlo era soprattutto l’ansia da prestazione, descritta attraverso un paragone calcistico: un avversario insuperabile quanto il “Cannavaro del 2006”.
Ritrovare serenità gli ha dunque permesso di esprimere quel talento che, secondo Olivero, aveva già nelle proprie corde.



