​​

Moise Kean

In un'articolo per tuttomercatoweb.com, il giornalista Luca Calamai ha parlato di Moise Kean, del suo passaggio della Fiorentina al Como e dei suoi difficili mesi, tra l'adattamento alla nuova squadra e una parentesi complicata in Nazionale. 

L'ultimo vero Kean

“L’ultimo vero Kean è quello che stava per portarci da solo ai Mondiali. […] La stagione di Kean è finita come l’Italia, in una tristezza infinita. In questa estate, il bomber ha visto scivolare via senza lasciare traccia la clausola rescissoria da 62 milioni. Nessuno l’ha esercitata. Probabilmente nessuno l’ha presa seriamente in considerazione. Di Kean i grandi club non si fidano. La sua storia, del resto, lascia spazio a tanti interrogativi. Pochi acuti, tra questi una stagione fantastica in maglia viola, e troppi passaggi a vuoto. Alti e bassi da montagne russe. E poi ci sono i problemi fisici, sempre più invasivi, e uno stile di vita nel quale il pallone divide il palcoscenico con la passione per la musica”. 

La cessione della Fiorentina

“A fine agosto Kean è stato acquistato dal Como. Oggi, probabilmente, Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, sorride pensando ai quaranta milioni incassati e alla plusvalenza di una trentina di milioni. Il sostituto di Moise, l’argentino Pellegrino, ha segnato tre gol e ha conquistato l’affetto dello spogliatoio viola. Non altrettanto in sintonia, invece, con i frequenti ritardi del vecchio bomber”. 

Il pensiero di Calamai

"Ma la nuova sfida professionale è iniziata tutta in salita per Kean. Nelle scelte di Mancini, il centravanti titolare della Nazionale azzurra è il gioiello Pio Esposito. […] E anche nel Como fatica a calarsi nell’idea di calcio di Fabregas, che sta provando a stimolarlo con continue riflessioni critiche. Comunque, Kean è per il momento decisamente dietro a Douvikas. Strana storia, quella di Moise. È un fuoriclasse incompreso o un talento a metà? Credo che sia opportuno dare ancora del tempo a Fabregas, maestro di calcio, per provare a vincere una scommessa che sarebbe importante per il calcio italiano: far risplendere tutto il talento di un potenziale fuoriclasse. […] Ci ribelliamo all’idea che Kean possa diventare un altro Balotelli. Aspettiamo la sfida con la Roma per capire qualcosa di più di uno dei calciatori più misteriosi del nostro calcio". 


💬 Commenti (2)