Se Vanoli rimarrà... Ecco le vere motivazioni dietro a chi vorrebbe la sua riconferma

Vanoli ha ragione praticamente su tutto quello che dice. "Io non devo rimanere per questa vittoria, ma per il grande lavoro che ho fatto. L’obiettivo di quest’anno era solo salvare la Fiorentina, se rimango voglio giocare d’attacco e portare la squadra in alto". Questo pensiero è inattaccabile in ogni suo punto.
La riconoscenza viola
Non parliamo ora della sua permanenza o meno, ma possiamo comprendere i dubbi che in questo momento ci sono in società e i diversi punti di vista. Tanto che lo stesso ds viola sta prendendo tempo e con lo stesso allenatore ha lasciato ogni porta aperta nelle ultime chiacchierate. Chiaro che si deciderà a breve, chiaro che anche gli ultimi risultati un valore lo hanno, chiaro che la storia di questa proprietà ci racconta dell’attaccamento e della riconoscenza sempre data a tutti. Cosa che nel calcio non ripaga quasi mai. Ricordiamoci di Iachini.
I motivi della conferma
Sappiamo bene quali sarebbero i motivi che spingono una parte della società verso la conferma di Vanoli. In primis l’esperienza di quest’anno, il conoscere già l’ambiente e i calciatori. Sarebbe estremamente più facile fare il mercato, decidere chi tenere e chi mandare via, costruire la Fiorentina del futuro. Ben sapendo però che l'ipotetica conferma del già criticato Vanoli non porterebbe con sé quella carica di entusiasmo che i tifosi viola bramano. Ma questo, e adesso vi spieghiamo perché, potrebbe diventare anche una protezione importante dopo la ‘scottatura’ con Pioli.
Una ripartenza con un basso profilo
La prossima stagione, non nascondiamocelo, sarà di transizione. Con tanti giocatori svalutati da piazzare, con tanti soldi da tirare fuori e con un mercato che sarà per forza di cose di difesa più che d’attacco. Lo dice il pesante rosso di bilancio che ci sarà. Prendere un allenatore forte, o comunque più di nome, alzerebbe l’asticella e le aspettative, rischiando poi di ritrovarsi davanti a nuove contestazioni e momenti pesanti. Tenere Vanoli invece permetterebbe di tenere il profilo più basso, di tornare magari nelle prime dieci posizioni, per poi la stagione successiva cercare davvero di fare il salto e di rivoluzionare tutto anche in panchina.
Gli interrogativi della società
Cambiare tano per cambiare a cosa servirebbe? Siamo sicuri che Grosso sia tanto più bravo di Vanoli? Domande che in questo momento si stanno facendo in società e che presto troveranno una risposta. Ma se Vanoli dovesse restare, e sarebbe indubbiamente una scelta non vincente dal punto di vista del progetto, le motivazioni sarebbero principalmente queste.



